Non è un'epoca per puristi. Non crollano solo le divisioni tra destra e sinistra e le certezze sugli schieramenti politici tradizionali. Anche il crossover è uno sport molto praticato e, talvolta, fa più rumore a parole che non applicato in sala d'incisione.
Càpita, così, che Neil Young in un'intervista a "Q" dichiari tutta la sua ammirazione per Susan Boyle, meteora del circuito talent di cui si sono perse le tracce artistiche dopo la sua imprevedibile ascesa alla notorietà mondiale nel 2009. Parlando a proposito di Adele, il grande canadese ha spiegato: “Alcuni dei dischi di Adele sono grandiosi. La reputo genuina, autentica. Non si riesce a categorizzarla. E' un po' come Susan Boyle. Susan Boyle era grandiosa. Lo è tuttora”.
Sic. E Susan? Di lei si sono occupati di recente i tabloid britannici, raccontando come lo scorso 18 giugno sia stata colta mentre gridava in strada a mezzanotte, disperata per la scomparsa di Pebbles, il suo persiano di sedici anni di età ereditato dalla madre scomparsa.