NEWS   |   Pop/Rock / 09/06/2016

Da riscoprire: la storia di “The stranger” di Billy Joel

Da riscoprire: la storia di “The stranger” di Billy Joel

Billy Joel è, nell’immaginario musicale, il “Piano man”: come la sua canzone più famosa, quella che dà il titolo all’album del 1973, il secondo della sua carriera.
Oggi forse un tipo di percorso del genere non sarebbe più possibile - perché sebbene “Piano man” gli abbia dato credibilità e un primo accesso alle classifiche (top 30), a Billy Joel ci vollero 5 anni e altrettanti dischi per arrivare al successo.

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E che successo: “The stranger”, il suo album del 1977, arriverà ad essere certificato 10 volte album di platino, ovvero 10 milioni di copie - solo negli Stati Uniti: un risultato che Joel supererà solo una volta, nel 1985 e non con un album di inediti, ma con “Greatest Hits Volume I & Volume II”.
E non solo l’album, ma anche le canzoni  "Just the Way You Are" arriva al terzo posto della classifica dei singoli e vince due Grammy come canzone dell’anno e registrazione dell’anno. Altri due singoli da top 20: "Movin' put" e "She's always a woman" (entrambi al 17° posto) e "Only the good die young" (al 24°). Più una canzone che sarà considerata una delle migliori del suo repertorio, “Scenes from an Italian restaurant”.

Il Billy Joel del 1977 è maturato. Ha avuto il tempo di farlo, dagli esordi, e ha finalmente trovato il suo suono, meno introverso dei primi dischi, e non ancora dichiaratamente pop come negli anni ’80.

E c’è un nome dietro questo suono: Phil Ramone.

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