Dopo la semina, è tempo di raccolto: dalla manciata di brani che in pieno autunno Bugo aveva sparso con l’EP “Arrivano i nostri”, sono nati i succulenti frutti che formano il disco “Nessuna scala da salire”.
Come nel mondo della botanica, così come in molti aspetti della vita, per ottenere i migliori risultati è necessario saper concedere il giusto tempo e le idonee cure ad ogni singolo elemento ed è evidentemente ciò che il cantante ha deciso di fare con la sua ultima creazione in studio. Centellinare il proprio lavoro, nell’epoca del tutto e subito (e anche prima del previsto), è una scelta audace ma una delle poche che permette a un brano di sedimentare nella nostra mente abbastanza a lungo da risultare familiare a distanza di alcuni mesi.
CONTINUA QUA A LEGGERE LA RECENSIONE DI "NESSUNA SCALA DA SALIRE" DI BUGO