Sanremo 2016, i vincitori in sala stampa - VIDEO

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Come da tradizione, i primi tre classificati del Festival si presentano in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

"Un successo oltre ogni aspettativa", rompono il ghiaccio i terzi classificati Giovanni Caccamo e Deborah Iurato. "E' pazzesco, non do mai nulla per scontato, quindi credo che sia una soddisfazione immensa il fatto di essere arrivata seconda al Festival di Sanremo a vent'anni", dice da parte sua Francesca Michielin, "voglio ringraziare la mia squadra di lavoro: senza un team alle spalle, senza un gruppo, non si va da nessuna parte. E allora ringrazio la mia manager Marta Donà, il mio produttore Michele Canova, il Maestro Beppe Vessicchio". 

Arrivano poi gli Stadio, e l'attenzione si concentra tutta sul gruppo vincitore della 66esima edizione del Festival di Sanremo (che si porta a casa quattro premi: non solo la vittoria della categoria "big", ma anche il premio Giancarlo Bigazzi per la migliore musica, il premio per la cover di "La sera dei miracoli" e il premio assegnato dalla sala stampa radio-web-tv "Lucio Dalla"): "Tutto questo è stato possibile grazie al pubblico che ci ama, che ci segue, che viene ai nostri concerti e che vede in noi una band vera", dice Curreri, "una band che si impegna, che è ben disposta a collaborare con altri artisti, come ho fatto nell'ultimo periodo con Noemi per il suo nuovo disco. Abbiamo trovato nella musica quel legame forte che ci ha sempre unito come band. Siamo legati anche a chi è il passato degli Stadio, come Lucio Dalla, Roberto Roversi. Se la prima sera eravamo un po' intimiditi dal palco di Sanremo, dalla serata delle cover siamo tornati ad essere gli Stadio".

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Gli Stadio poi svelano di aver tentato di partecipare al Festival di Sanremo 2015 con questa canzone, che venne però scartata da Carlo Conti e dalla commissione musicale dello scorso anno: "Avevamo mandato a Conti un provino di questa canzone, ma era fatto male. Non si percepiva il suono: questa canzone ha un bel testo, ma secondo me è il suono il suo punto di forza. E' il suono di una band, la nostra band. Meglio così: lo scorso anno non avevamo un disco pronto, avremmo dovuto pubblicare la solita raccolta. E invece, questa canzone fa parte di un gran bel disco che vanta - tra le altre cose - anche un'incursione di Vasco e una canzone in cui Lucio Dalla suona il sax". "Dedichiamo questa vittoria alla nostra storia, alla nostra carriera lunga trent'anni: è il coronamento della nostra carriera", aggiungono poi i componenti del gruppo.

"Se parteciperemo all'Eurovision Song Contest? Valuteremo questa possibilità nei prossimi giorni, per ora non possiamo dare una risposta certa", dicono gli Elii smentendo la notizia diffusa su Twitter dal profilo ufficiale dell'Eurovision Song Contest Italy in merito ad un presunto rifiuto degli Stadio di partecipare alla manifestazione. Francesca: "Da fan dell'Eurovision, non lo nego, mi farebbe piacere andarci". Gli Stadio allora propongono: "Dai, scriviamo una canzone, incidiamola e andiamoci insieme". 

Riprendono parola Francesca Michielin e il duo Caccamo-Iurato; la cantante di Bassano del Grappa si dichiara "onorata di condividere il podio con Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, due realtà giovani come me, e con una band storica come gli Stadio", mentre Caccamo si dice "fiero della musica italiana, un patrimonio che deve essere amato e che merita massimo rispetto". 

Francesca Michielin, poi, parlando del suo percorso al Festival dice: "Ho aspettato quattro anni prima di proporre un brano. La prima sera mi sentivo tesa, ma poi quella tensione si è trasformata in energia positiva. Con 'Il mio canto libero' ho trovato la mia dimensione: interpretarlo in quella situazione ha rappresentato una grande emozione per me. Ho apprezzato molto gli Elii e i Bluvertigo, che sono stati giudici a X Factor, ma anche Arisa". 

In sala stampa è arrivata anche Patty Pravo, che con "Cieli immensi" (di Fortunato Zampaglione) ha vinto il premio della critica: "E' la terza volta che vinco questo premio, la quarta se si considera anche il premio giornalistico alla migliore interpretazione con 'La spada nel cuore'. Dedico questo premio a Gaetano Curreri e agli Stadio perché penavo lo vincessero loro, sono miei amici. Gaetano in particolar modo: ha scritto per me 'E dimmi che non vuoi morire' insieme a Vasco". 

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