Sanremo 2016, le sfide a due delle Nuove Proposte. I discografici: “Non siamo stati coinvolti”

Sanremo 2016, le sfide a due delle Nuove Proposte. I discografici: “Non siamo stati coinvolti”

Questa mattina, durante la conferenza stampa dell'organizzazione, abbiamo chiesto al Direttore Artistico del Festival Carlo Conti il metodo di composizione degli abbinamenti dei giovani, che si esibiranno a partire da questa sera, mercoledì 10, in scontri ad eliminazione diretta due a due, per accedere alla finale di venerdì.  Conti ci ha risposto – riferiamo parola per parola - che le scelte sono state fatte “come sempre in base ad una cosa che facciamo, autorale, d’accordo con le case discografiche, come tutti gli anni".
Ha poi aggiunto: “Li abbiamo decisi noi in base ad un criterio puramente casuale, per avere un po’ di rappresentanza femminile, per non mettere due generi musicali uguali uno contro l’altro. Anche musicale, per dare varietà. Io venendo dalle radio ho sempre in testa la scaletta radiofonica, anche l'evitare scontri tra stessi generi. Poi tanto è un torneo, ancor di più quest’anno con la serata del venerdì sera dove non ci sarà uno scontro, ma saranno tutti e quattro finalisti con il televoto aperto". Alla domanda se con questo meccanismo non ci sia il rischio di favorire qualcuno, ha risposto: "Abbiamo messo quest’apertura a quattro per essere ancora più giusti".

Rockol ha contattato i responsabili delle case discografiche delle Nuove Proposte. A tutti abbiamo chiesto: “Eravate presenti quando sono stati decisi gli abbinamenti, o siete stati in qualche modo coinvolti nelle operazioni?”. La risposta che abbiamo ricevuto è stata un “no” da sette su otto interlocutori: Mescal per Ermal Meta, Universal per Mahmood, Rusty Records per Chiara Dello Iacovo, Walkman per Miele, BMG Rights per Francesco Gabbani, Maciste per Cecile, Sugar per Michael Leonardi. La 10 Production di Irama, contattata tramite il suo ufficio stampa, non ci ha risposto.

Secondo quanto riporta il regolamento, "Ogni decisione in merito all’organizzazione e realizzazione di Sanremo 2016 spetta, su base esclusiva, a RAI, Direzione di Rai Uno d’intesa con il  Direttore Artistico (es. suddivisione degli artisti, ordine di esecuzione delle canzoni, gli abbinamenti nelle ‘sfide dirette’, ecc.)”.

Il regolamento prevede quindi che la direzione artistica sia autonoma nel determinare gli abbinamenti delle sfide, ed è giusto così: si tratta di un programma TV, e diversamente non sarebbe una “direzione artistica”.
Ci permettiamo però di aggiungere che in queste scelte non guasterebbe un po’ più di trasparenza. Perché gli abbinamenti o sono “casuali”, come ha detto Carlo Conti in conferenza stampa, o sono scelte “autorali” o sono fatte "contrapponendo i generi” (tutte definizioni sempre di Conti).
Ma per come sono state comunicate agli artisti, ai loro rappresentanti e ai giornalisti, sembrano solo scelte arbitrarie, che lasciano adito ad ogni tipo di intepretazione (e di sospetto, per i malpensanti).
E’ apprezzabile la decisione di prevedere per le Nuove Proposte una finale a 4, e non due scontri a due di semifinale; ma in qualsiasi caso, durante la settimana del Festival, 4 degli 8 giovani avranno un solo passaggio a disposizione per farsi notare. Di questo bisognerebbe tenere conto, anche per valorizzare tutto il lavoro fatto finora per far conoscere queste canzoni dalla RAI stessa e dalle strutture di supporto degli artisti.

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