Da riscoprire: "The score" dei Fugees

Ad inizio anni ’90, Lauryn Hill, Wyclef Jean e Prakazrel Michel si incontrano  avvenuto alla Columbia High School di South Orange, nel New Jersey. Inizialmente si fanno chiamare Tranzlator Crew. Poco dopo cambiano il nome in “Fugees”, abbreviazione di “Refugees”, rifugiati, come vengono chiamati gli immigrati di Haiti, il paese di Wyclef.
Già li si capisce che non sono come tutti gli altri. Anche se la natura politica del gruppo non emerge del tutto nel primo album “Blunted on reality”. Esce solo nel ’94, pur essendo pronto da due anni: c’è in ballo una lite con la casa discografica, la Ruffhouse. L’album è un flop, ma Chris Schwartz, il capo dell'etichetta, decide comunque di dare al gruppo una seconda opportunità e un anticipo per il disco successivo. E soprattutto il controllo creativo. 
I tre prendono sul serio la questione, ma non troppo. Non percepiscono l’album come un “la va o la spacca”. Ci lavorano per quasi un anno, con diversi produttori, semplicemente pensando alla musica che ascoltano da sempre. Ed è lì che nasce l’altra caratteristica che renderà immortale “The score”, l’album che esce da quel prodotto. E’ un disco politico per i temi, ma è politico anche nel modo in cui i Fugees recuperano e usano le fonti, lavorando e manipolando classici della musica black. Una pratica che diventerà popolare più avanti, ma proprio grazie al successo di “The score”. Sintetizza bene Lauryn Hill:

“E' un film sonoro, è quello che era la radio negli anni ’40. Racconta una storia, con pezzi di musica presi qua e là. E’ quasi una versione hip hop version di “Tommy”, come quello che gli Who hanno fatto per il rock”

Il primo singolo, "Fu-gee-la" arriva a gennaio e usa in tutto e per tutto il ritornello di “Ooh La La La”, di Teena Marie. Non è un semplice sample, ed è molto di più di una cover. Ed è quello che renderà grande “Killing Me Softly”. Gli autori di "Killing Me softly with his song” (brano reso popolare dall'interpretazione di Roberta Flack) rifiutano il permesso di campionare e rielaborare la canzone, ma accordano il permesso di fare una cover. E i Fugees la fanno decisamente a modo loro, tanto da risultare come co-autori. La canzone, che campiona anche gli A Tribe Called Quest, arriverà a vendere quasi un milione e mezzo di copie, arrivando al n° 1 in 20 paesi.

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Arriva poi anche il terzo singolo, “Ready or not” - basato su  "Ready or Not Here I Come (Can't Hide from Love)" dei Delfonics. Contiene un campione di Enya, che ad un certo punto vuole denunciare il gruppo (poi trova un accordo). Nel disco vengono campionati, pardon rielaborati i Little Feat, Afrika Bambaataa, i Moody Blues; c’è una “cover” di “No woman, no cry" di Bob Marley & The Wailers: che viene dedicata a tutti rifugiati. Qualcuno abbozza critiche perché “Killing me softly” è troppo romantica, in un disco fatto di storie “politiche” che quel discorso introduttivo ben rappresenta. E c’è chi invece li loda per per il loro “Black humanisim”.
Hanno ragione i Fugees. Perché il disco arriverà a vendere oltre 11 milioni di copie. Ma soprattutto, ancora oggi, è chiaro quanto musicalmente i Fugees fossero avanti di anni rispetto ai loro contemporanei: quel suono, quel modo di usare i classici diventerà di moda, dopo, grazie a questo successo.

Un successo che però i tre non capitalizzeranno del tutto: un tour nel ’97, poi le carriere soliste. Lauryn Hill nel ’98 produrrà un grande album, “The Miseducation of”, ma poi si perderà e non riuscirà più a ripetere quelle vette. Pras, un singolo di successo planetario, “Ghetto Supastar” (che campiona i Bee Gees). Wycleaf farà il produttore, l’imprenditore e sosterrà diverse cause umanitarie. Torneranno assieme solo nel 2004-2005: un singolo, e un tour europeo che ottiene pessime recensioni. Il momento è passato. Ma “The score” rimane uno dei più importanti album della musica black, e non soltanto degli anni ‘90.

"The score" dei Fugees  è disponibile su Legacy Recordings. Sul sito dedicato all’immenso catalogo italiano e internazionale di Sony Music, puoi scoprire tantissime news, curiosità e promozioni dal mondo della musica. Un archivio con tutti i protagonisti, la loro discografia e l’opportunità di pre-ascoltare moltissimi brani.
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