Francesca Michielin racconta il nuovo album 'di20' tra Battiato, Elisa e Fedez: 'Non sono la Lorde italiana' - INTERVISTA

Francesca Michielin racconta il nuovo album 'di20' tra Battiato, Elisa e Fedez: 'Non sono la Lorde italiana' - INTERVISTA

"Questo album è il manifesto dei miei vent'anni: parla di me, di quella che sono oggi": è con queste parole che Francesca Michielin presenta a Rockol il suo nuovo disco di inediti, "di20"; il disco, anticipato dai singoli "L'amore esiste", "Battito di ciglia" e "Lontano", arriva a tre anni di distanza dall'album di debutto della cantautrice di Bassano del Grappa, "Riflessi di me".

Parlare di silenzio discografico, tuttavia, sarebbe scorretto: in questi tre anni Francesca ha comunque continuato a far parlare di sé con la sua musica, collaborando con Fedez a brani di successo come "Cigno nero" e "Magnifico" (del quale esiste anche una versione solista senza parte rappata, per ora inedita: "Mi piacerebbe riproporre il brano nella versione originale 'pop', sto aspettando l'occasione giusta per farlo", dice la cantautrice) e prestando la sua voce alla .colonna sonora dell'ultimo film della saga di Spider-Man, tra le altre cose: "Non ho mai smesso di lavorare: già un mese dopo l'uscita di 'Riflessi di me' eravamo tornati in studio di registrazione per iniziare a pensare al futuro e alle nuove idee", racconta la Michielin in merito alla nascita del suo nuovo progetto, "mi piace confrontarmi continuamente con quello che scrivo e che suono, rielaborare i testi e le musiche: lo studio è il mio ambiente preferito". Perché aspettare così tanto prima di pubblicare un nuovo disco? "Ho deciso di prendermi tre anni per vari motivi", risponde la cantautrice, "non volevo fare un disco tanto per: volevo avere qualcosa da dire. Ho proceduto per tentativi ed errori, sostenuta da una squadra che mi ha dato tempo permettendomi di fare le cose con calma, con convinzione e metodo".

Il nuovo album vuole essere un album di rottura nei confronti del precedente a partire dal titolo, "di20", che gioca con gli anni della cantautrice (venti, appunto) e con il concetto di "diventare": "E' un disco più maturo e consapevole rispetto al primo: sono passata dall'età adolescenziale ai vent'anni e la crescita personale e musicale, secondo me, si sente nel disco", spiega, con voce timida, Francesca, "ho voluto raccontare quella che è la mia vita oggi".
L'album è stato registrato tra Milano e Los Angeles con la produzione di Michele Canova, che è subentrato ad Andrea Rigonat ed Elisa (rispettivamente produttore e supervisore artistico del precedente "Riflessi di me"); in merito alla cantautrice di Monfalcone, la Michielin dice: "Con Elisa ci sentiamo continuamente: prima dell'uscita del singolo apripista di questo mio nuovo progetto, 'L'amore esiste', sono andata a trovarla a casa e abbiamo ascoltato insieme alcuni pezzi nel suo studio. Devo tanto ad Elisa, ha investito molto su di me: non tutti gli artisti affermati come lei decidono di mettersi al servizio di nuovi talenti".
Tra gli altri colleghi che nel corso degli ultimi mesi hanno sostenuto la Michielin - almeno moralmente parlando - ci sono anche Luca Carboni, Giorgia e Franco Battiato, come rivela la stessa cantautrice: "Mi piace confrontarmi con persone adulte che hanno tanti anni di esperienza alle spalle: Luca Carboni, recentemente, ha speso belle parole sul testo di 'Battito di ciglia'; Giorgia mi chiama ogni volta che mi vede in televisione e mi dà sempre tante dritte; tra il 2013 e il 2014, poi, ho avuto modo di collaborare a più riprese con Franco Battiato, prima aprendo alcuni suoi concerti e poi prestando la voce a 'La ragazza con l'orecchino di perla', spettacolo teatrale con musiche curate proprio da lui: è stato molto interessante e lo ringrazio per aver creduto in me supportandomi e dandomi consigli".

Francesca definisce "di20" come un "icosaedro", ovvero come un prisma dalle venti facce: musicalmente parlando si spazia da canzoni pop-rock ad una ballad pianistica come "25 febbraio", passando per pezzi elettropop come i tre singoli che ne hanno anticipato la pubblicazione. Ma qual è la vera faccia di Francesca, le sonorità in cui si sente più a suo agio? La cantautrice risponde così: "Credo sia impossibile cristallizzarsi in un'identità sonora precisa, soprattutto quando hai vent'anni. In questo disco ci sono varie influenze che rispecchiamo quelli che sono i miei ascolti: mi piace molto la musica elettropop, ma un lato di me tende alle ballad e ai pezzi orchestrali". Guai a definire Francesca una versione italiana di Lorde: "Non mi piacciono le etichette e non mi piace il fatto che le persone debbano sempre associare un artista ad un altro per semplificazione", dice infatti la cantautrice quando riflette sulle affinità, a livello di sonorità, tra i suoi singoli recenti e le produzioni della voce di "Royals", "secondo me non bisogna mai confondere l'arrangiamento di un pezzo con quella che è la linea melodica".

Il tour di supporto a "di20" partirà nella primavera del 2016, sulla scia di una possibile partecipazione di Francesca al prossimo Festival di Sanremo: "Sanremo è la festa della musica italiana ed è anche una vetrina importante", divaga la Michielin quando le chiediamo se presenterà (o se ha già presentato) un brano alla commissione musicale presieduta da Carlo Conti, "ci andrò solamente se avrò un pezzo valido e un messaggio importante da condividere, sia per quanto riguarda il testo che per quanto riguarda la musica".

(di Mattia Marzi)

Di seguito, la TRACKLIST di "di20" - più sotto, la COPERTINA:
"diVento"
"L'amore esiste"
"Almeno tu"
"Lontano"
"Amazing"
"Tutto questo vento"
"Battito di ciglia"
"Un cuore in due"
"Io e te"
"Sons and daughters"
"25 febbraio"



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