Baglioni e Morandi, a Roma il primo dei dodici duetti-duelli dei Capitani Coraggiosi - LIVE REPORT/FOTO/VIDEO

Baglioni e Morandi, a Roma il primo dei dodici duetti-duelli dei Capitani Coraggiosi - LIVE REPORT/FOTO/VIDEO

"Abbiamo dato vita ad un compromesso storico nella storia della canzone italiana": il primo della serie di concerti del progetto Capitani Coraggiosi si potrebbe riassumere con queste poche parole pronunciate da Baglioni durante il nostro incontro pre-concerto. Alla sinistra del palco c'è Claudio, il cantautore riflessivo e meditabondo; alla destra siede invece Gianni, l'interprete euforico e brillante: alle loro spalle, come disposti in un ideale parlamento, 21 musicisti (quelli che gli stessi Baglioni e Morandi hanno definito, in modo scherzoso, i "suonatori-senatori"). Lo scontro è tra due titani che hanno contribuito a scrivere gli ultimi cinquant'anni della storia della musica italiana ed è iperbolico: più di tre ore di musica per un totale di 34 canzoni in scaletta (metà tratte dal repertorio di Claudio, metà da quello di Gianni) in aggiunta sorprese, improvvisazioni e omaggi ad amici e colleghi.

L'ingresso dei due nell'arena, presentata come un "ideale Colosseo", è solenne; a fare da sfondo c'è "Capitani coraggiosi", la canzone scritta da Baglioni per il progetto, manifesto programmatico del "compromesso storico": "Tra la testa e il cuore, tra il bagliore e il tuono, tra l'oceano e il molo", cantano i due prendendo posizione sul palcoscenico, di fronte alla tribuna di musicisti. Il duello ha ufficialmente inizio con "Io sono qui" (un pezzo del cantautore romano) ed è un duello che in alcuni episodi vede i due contrapposti in modo equilibrato e che in altri, invece, vede l'uno prevalere sull'altro. Per le parole c'è poco spazio e il dialogo è per lo più musicale: il rock cantautorale e riflessivo di Baglioni si alterna al pop genuino di Morandi, brani seriosi e passionali dai colori più spenti e dai toni più malinconici ("Con tutto l'amore", "I vecchi", "E tu") si alternano a canzoni vivaci dai toni spensierati ("Scende la pioggia", "Banane e lampone", "Occhi di ragazza").

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Nel corso dello spettacolo le differenze si notano, e come se si notano: Claudio è serioso, fermo, profondo, si scioglie difficilmente (e quando lo fa sta attento a mantenere la sua classe, come quando su "E adesso la pubblicità" improvvisa qualche passo di danza con la complicità delle coriste); Gianni si diverte, si scatena e fa scatenare il pubblico (quando il concerto è lì lì per prendere una piega un po' troppo malinconica, lui arriva puntuale con la sua verve e le sue canzonette - dai ritmi samba di "Banane e lampone" a quelli più trascinanti di "Un mondo d'amore" - a risvegliare gli spettatori). Il giorno e la notte, il braccio e la mente, a suggerire il clima di un duello bilanciato in cui le due parti sono l'una dipendente dall'altra e rappresentano l'una un valore aggiunto per l'altra. Le differenze tra Claudio e Gianni emergono soprattutto nei reciproci omaggi: Morandi si conferma un grande interprete quando si esibisce - da solo - sulle note di "Sabato pomeriggio", riuscendo ad entrare nel pezzo e a fare sua ogni singola frase, quasi vivendola (l'interpretazione gli vale pure una mezza standing ovation); viceversa, Baglioni fa diventare "Non son degno di te" un pezzo à la Baglioni: questo non significa che riesca ad interpretarlo al pari del suo collega (d'altronde Claudio è un cantautore, non un interprete), ma che riesce ad adattarlo al suo stile vocalmente e musicalmente parlando. Baglioni entra con cinico impeto nelle canzoni del collega, a differenza di Morandi che invece fa il suo ingresso in punta di piedi, a testa bassa, e sembra quasi voler chiedere permesso: come quando affianca Claudio nell'esecuzione di "Avrai", uno dei momenti più intensi della serata: "Questa è una grande canzone", sussurra Morandi a Baglioni, al termine dell'interpretazione.



Non mancano alcuni fuori programma, come quando i due sfilano tra le prime file della platea per cantare in mezzo al pubblico alcuni successi rimasti fuori dalla scaletta del concerto (su tutti "Porta Portese" e "Fatti mandare dalla mamma"), o come quando Claudio siede al pianoforte e intona insieme a Gianni "Il nostro concerto" di Umberto Bindi, da entrambi considerato un maestro del cantautorato popolare italiano. "Uno su mille" rappresenterebbe un ideale epilogo del concerto, ma a chiudere la maratona di tre ore e mezza arriva "La vita è adesso"... "Perché non c'è mai fine al viaggio".

Ai dieci appuntamenti già in programma ne sono stati aggiunti altri due, in programma per i prossimi 1 e 2 ottobre sempre allo stadio Centrale del Foro Italico di Roma: in occasione dei due concerti di ottobre, che verranno ripresi dalle telecamere di Rai1 (con regia di Duccio Forzano), Morandi e Baglioni ospiteranno sul palco di Capitani Coraggiosi alcuni colleghi e altri amici. La serata dovrebbe andare in onda sulla rete ammiraglia della tv pubblica tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, in concomitanza con l'uscita del disco dal vivo "Capitani Coraggiosi". L'avventura, tuttavia, potrebbe non concludersi a ottobre: Claudio e Gianni stanno valutando la possibilità di portare il loro progetto dal vivo anche in altre città d'Italia, a partire da Milano, per poi scavalcare i confini nazionali: nulla di confermato, per ora, ma nelle prossime settimane i progetti e le idee potrebbero concretizzarsi.  

(di Mattia Marzi)

LEGGI QUI L'INTERVISTA DOPPIA A CLAUDIO BAGLIONI E GIANNI MORANDI.

SCALETTA:
"Capitani coraggiosi"
"Io sono qui"
"Scende la pioggia"
"Dagli il via"
"Se perdo anche te"
"Grazie perché"
"Con tutto l'amore"
"E adesso la pubblicità"
"Banane e lampone"
"Canzoni stonate"
"Sabato pomeriggio"
"Se non avessi più te"
"Un mondo d'amore"
"Piccolo grande amore"
"Con voi"
"Vita"
"Strada facendo"
"C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones"
"Tu come stai"
"Varietà"
"Poster"
"In amore"
"Solo insieme saremo felici"
"Io me ne andrei"
"I vecchi"
"Non son degno di te"
"Avrai"
"E tu"
"Occhi di ragazza"
"Via"
"Bella signora"
"Mille giorni di te e di me"
"Uno su mille"
"La vita è adesso"

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