Newport Folk Festival, l'omaggio ai 50 anni del Bob Dylan 'elettrico' - VIDEO

Newport Folk Festival, l'omaggio ai 50 anni del Bob Dylan 'elettrico' - VIDEO

Si sono fatti vivi in tanti, ma lui - a mezzo secolo da quella che è ricordata come una delle più grandi rotture nella storia del rock - ha scelto di non tornare sul luogo del delitto nemmeno in occasione della serata finale del Newport Folk Festival, storica manifestazione di Rhode Island che cinquant'anni fa fu teatro della storica "svolta elettrica" di Bob Dylan: dopo il ricco set di Roger Waters di due giorni fa, il raduno ha chiuso ieri i battenti dell'edizione 2015 con una speciale esibizione corale che ha reso omaggio al leggendario set del 25 luglio del '65, quello durante il quale il gigante di Duluth - accompagnato sul palco, per tre quinti dello show, da Mike Bloomfield alla chitarra, Jerome Arnold al baso, Sam Lay alla batteria, Barry Goldberg al piano e Al Kooper all'organo - uscì definitivamente dalle grazie dei puristi del folk revival per imprimere alla sua musica - e alla storia del rock - una nuova direzione.

Ad aprire le danze sono stati Gillian Welch e David Rawling, che al pubblico hanno proposto una versione acustica di "Mr Tambourine", brano che nel set originale fu eseguito in coda: la parentesi unplugged è proseguita con Willie Watson - che sul palco ha offerto una rilettura di "All I really wanna do", poi i Dawes, con una cover di "Maggie's farm", brano che aprì il rivoluzionario set del '65, hanno portato in scena il primo set elettrico della giornata. "Just like Tom Thumb’s blues", brano di "Highway 61 revisited" non inserito nella setlist originale di Dylan, è stato eseguito da Hozier con l'aiuto di Klara Soderberg e delle First Aid Kit, mentre John McCauley e Ian O’Neil dei Deer Tick hanno proposto una rilettura di "Outlaw blues".

Robyn Hitchcock, con la chitarra elettrica al collo, si è prodotto in una rilettura di "Visions of Johanna" ("Forse la più grande canzone mai scritta"), mentre il finale (corale, con il supporto della Preservation Hall Jazz Band) è stato affidato a "Rainy day woman #12 & 35" e al ritornello, cantato in coro dal pubblico presente, "everybody must get stoned".

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