Spetta a Hunter Hayes aprire, sul palco del Nokia Theatre, la cerimonia d'apertura dei Grammy Awards 2015, sorta di prologo al clou della giornata di gala che vedrà i big premiati nelle categorie principali allo Staples Center - sempre a Los Angeles - più tardi nel corso della serata.
Il cantautore di Breaux Bridge, Louisiana, prima si esibisce, poi conquista il podio per annunciare il vincitore nella categoria "Best new age album", che va ai Winds of Samsara, collaborazione tra il compositore sudafricano Wouter Kellerman e il collega indiano Ricky Kej, per l'omonimo album. Nella categoria "Best regional roots music" la statuetta va Jo-El Sonnier, tra l'altro conterraneo di Hayes, per l'album "The legacy". Nella categoria "Best reggae album" viene premiato uno dei figli del padre del genere, l'indimenticabile Bob, Ziggy Marley, per "Fly rasta", mentre in quella riservata al "Best word music album" a spuntarla è Angelique Kidjo, per l'album "Eve": "Per me la musica è uno strumento di pace: questo disco è dedicato alle donne dell'Africa", dichiara commossa dal podio la voce beninese. Nella categoria "Best children album" ha la meglio Neela Vaswani per il disco "I am Malala".
John Williams, grazie a "The book thief", porta a casa il premio nella categoria "Best instrumental composition": i Pentatonix conquistano la statuetta nella categoria "Best Arrangement, Instrumental Or A Capella" per "Daft Punk" (medley vocale dedicato al duo dance francese). Seguono - tra le altre - le premiazioni di Billy Childs (nella categoria "Best Arrangement, Instrumental & Vocals" per "New York tendaberry"), Don Pendleton (per l'artwork di "Lightning Bolt" dei Pearl Jam), e persino a Jack White, che insieme a Susan Archie e Dean Blackwood conquista il premio per il packaging di "The rise and fall of Paramount Records" (l'antologia sulla storica etichetta assenblata in due volumi per la sua Third Man Records).

Non manca un primo riconoscimento nemmeno a "Morning phase" di Beck nella categoria "Best Engineered Album", e al dj superstar Tiesto , che la spunta nella categoria "Best Remixed Recording" per "All of me".

Prima menzione anche per Beyoncé , la cui ultima omonima fatica in studio conquista la palma nella categoria "Best Surround Sound Album": il premio lo ritira il collaboratore della signora Carter Bob Ludwig.
