La leggenda della disco music Glory Gaynor guadagna il podio installato sul palco del Nokia Theater per premiare Smokie Norful, già sulle assi nella prima parte della cerimonia (ma in veste di presentatore) e vincitore nella categoria "Best gospel performance" per il suo "No greater love": altri premi - sempre dalle mani della Gaynor - vengono assegnati a Lecrae (per "Messengers", nella categoria "Best Contemporary Christian Music Performance/Song"), Erica Campbell (per "Help", nella categoria "Best gospel album"), Mike Farris (per "Shine for all the people", nella categoria "Best Roots Gospel Album"), Ruben Blades (per "Tangos", nella categoria "Best latin pop album") e Calle 13 (per "Multiviral", nella categoria "Best Latin Rock, Urban, or Alternative Album").
I Clean Bandit si portano a casa il premio nella categoria "Best dance recording" grazie a "Rather be", brano realizzato con la collaborazione di Jess Glynne, ospite alla voce nella canzone. Si resta in tema con la premiazione nella sezione "Best dance electronic album": a spuntarla è Aphex Twin, che - manco a dirlo - sul palco, a ritirare il premio, non si fa vedere, nonostante questo sia il primi premio Grammy conquistato dall'artista britannico nella sua pluridecennale carriera. Gloria Gaynor si ritira e lascia spazio alla resident band per uno stacco musicale a cura dei jazzisti Nathan East, Robert Glasper, Billy Hart e Joe Lovano.
