Kiesza, intervista: “Basta EDM, torniamo a ballare in modo naturale”

Nel 2014 Kiesza e il suo chignon hanno dimostrato che si può centrare un megahit senza un vero ritornello. La cantante canadese si è esibita agli MTV EMA di Glasgow, introdotta da Nicki Minaj come “the hotness herself”, è andata al numero uno in Inghilterra e in Italia, diventata testimonial di Fendi, ha totalizzato quasi 170 milioni di visualizzazioni su YouTube del video di “Hideaway” in cui saltella in un lungo piano sequenza per le strade di Williamsburg.

“È una sfida”, dice Kiesza al telefono da New York. “Quasi ogni giorno ho una performance, ed è così da un anno ormai. Per farcela ho lasciato Calgary. Ora ho la residenza a Londra, ma New York sarebbe il posto perfetto per diffondere la mia musica. In realtà non vivo da nessuna parte, non ho un luogo che possa chiamare casa”. L’iperattività ha sempre impedito di stare ferma alla canadese Kiesa Rae Ellestad, 26 anni in gennaio. “Mi butto a capofitto nei progetti senza considerare le conseguenze”, ama dire. “Mi piace sfidare me stessa ed è così anche nella musica. Adoro mettermi alla prova, evolvere. Lo sentirete nel mio prossimo album. Sono imprevedibile”.

Il successo di Kiesza non è un incidente fortunato, ma il frutto di un processo di try-and-error. La stampa internazionale è andata a nozze con la sua biografia dai tratti romanzeschi. Nell’arco dei suoi primi 25 anni la ragazza è riuscita a studiare per diventare ballerina professionista, arruolarsi nella Marina Militare Canadese, dove ha rischiato di diventare una cecchina, partecipare al concorso di Miss Universo. La musica parrebbe solo l’ultima passione in cui si è buttata a capofitto, e invece sono anni che Kiesza tenta di sfondare. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo, omonimo album folk. Non ha funzionato: 4500 copie furono regalate ai militari canadesi in missione in Afghanistan e oggi il compact disc è una piccola rarità venduta a un’ottantina di dollari su eBay. Quattro anni dopo, la folksinger si è trasformata in un’ironica e provocante Barbie girl. Il singolo di “debutto”, così era presentato, s’intitolava “Oops” ed era una canzonetta kitsch dedicata alle insidie del sesso non protetto: “Non hai usato il guanto e abbiamo fatto oops”. Lei si ripresentava con un nome per il suo nuovo stile, steampop, e con un’immagine sexy: hot pants aderenti e reggiseno, boccoli sciolti sulle spalle, curve in evidenza mentre reggeva maliziosamente una tastiera Roland, occhiali da saldatore (forse per proteggersi dai vapori dello steampop). C’erano già il produttore di oggi Rami Samir Afuni e il logo che sembra preso a prestito da un gruppo metal anni ’80, ma la canzone è stata presto dimenticata. Kiesza l’ha liquidata come “uno scherzo”.
Anche il nuovo album “Sound of a woman”, uscito a fine settembre, è presentato come un debutto. Lei dice di avere “finalmente trovato la mia voce in questo mix di basi ballabili deep house e canto soul”. Nel video di “Hideaway” proietta un’immagine energica e sportiva, tutt’altro che sexy. “Sono fatta così, ho la mia personalità giocosa e divertente, non cerco di essere come altre pop star”, afferma parlando delle cantanti che usano il sesso per sedurre il pubblico. “Mi considero uno spirito libero e voglio che anche chi mi segue possa sentirsi parte di questa esperienza”. Intanto il nuovo video di “No enemiesz” inizia con lei che entra in un loft completamente vestita e finisce con la cantante mentre, nuda sotto la doccia, lascia cadere maliziosamente il reggiseno, forse pronta per fare un’altra volta “oops”.

In gergo si chiama drop. È il momento in cui un pezzo di Electronic Dance Music (EDM) abbandona il passo furioso e offre una pausa, un fugace motivo accattivante. È un meccanismo che a Kiesza non piace. “È diventato impossibile ballare l’EDM: troppo veloce. Vai nei club e vedi che la gente è in pista, ma non balla, al limite agita i pugni. L’unico breve momento in cui balla è durante i quindici secondi del drop. L’EDM è diventata troppo aggressiva, roba che apprezzi sotto l’effetto di qualche droga. Abbiamo bisogno di tornare a muovere il corpo in modo naturale”. L’album della canadese è una reazione alla cultura del drop. Per ritrovare il gusto del ballo, la cantante e il suo produttore hanno recuperato il suono e lo spirito della dance e della deep house anni ’90, quando Kiesa non era ancora Kiesza e la sigla EDM non era stata ancora inventata. La stessa “Hideaway” potrebbe essere una versione stilizzata di “Show me love” con gli “uh” e gli “ah” di Kiesza al posto dei vocalizzi soul di Robin S. Nell’album la canadese, che ha ereditato la passione per questa musica dalla madre, arriva a trasformare in una ballata “What is love”, il pezzo di Haddaway che in Italia fece sfracelli nel 1993. “La musica della maggior parte degli artisti elettronici suona come il prodotto anonimo di un deejay. Io voglio misurarmi con varie piattaforme. Non solo la musica, ma anche lo stile, la moda”.
La corsa di “Sound of a woman” è appena iniziata. “Usciranno un altro paio di singoli tratti dall’album, ma non so davvero quale sarà il prossimo. Dipende dai vari mercati locali. Sai, l’album racconta una love story, ogni canzone ne è un episodio: c’è l’inizio, la fase dell’innamoramento, la fine della storia. La gente ci si può riconoscere”. Kiesza sta aspettando il prossimo disco di Rihanna incrociando le dita. Ha scritto alcune canzoni per la pop star delle Barbados, così come in passato l’ha fatto per Icona Pop e Kylie Minogue, e ancora non sa se saranno incluse nell’album. “So che ha registrato le parti vocali per due mie canzoni e già questo è sufficientemente cool”.
Il suo primo concerto in Italia, è la prossima settimana, l’11 febbraio ai Magazzini Generali di Milano: “Ascolterete quasi tutte le canzoni di ‘Sound of a woman’. Canterò dal vivo e ballerò parecchio. Aspettatevi uno show divertente, pieno d’energia. Nel mio 2015 vedo performance ancora più ricche e complesse, veri e propri spettacoli con musicisti dal vivo. Ma più d’ogni altra cosa, mi sento un’autrice di canzoni, perciò lavorerò al mio secondo album”. Sarebbe il terzo, ma poco importa. Per lo meno non lo chiama debutto: Kiesza non ha più bisogno di nascondere il passato.

(Claudio Todesco)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.