Si intitola "Olio", ha in copertina un ritratto dell'interprete in veste di
Gioconda leonardesca, e viene proposto in un'edizione speciale contenente
un puzzle: è il nuovo album di Mina, il primo dopo il fenomenale - in ogni
senso - "Mina Celentano". Con questo lavoro, la signora torna alla sua
tradizionale metodologia: l'ascolto di centinaia di proposte provenienti da
autori delle più diverse estrazioni - dai professionisti "navigati" ai
debuttanti assoluti - e la scelta delle canzoni che più corrispondono ai
suoi gusti e alle sue inclinazioni. Dieci i brani: un paio già noti ("Canto
largo", già sigla della soap opera di Canale 5 "Vivere", e "Grande amore",
primo singolo proposto alle radio e già in programmazione da qualche
giorno), uno già edito - "Stay with me (Stay)", versione italiana di un
pezzo degli Shakespear's Sister di Siobhan Fahey, interpretata con la
collaborazione di Piero Pelù dei Litfiba - e sette nuovissimi. Ai primi
ascolti, le nostre preferite sono "Come gocce" e "E mi manchi", ma ci sarà
tempo per farsi un'idea più ragionata e un'opinione più meditata. Per il
momento, ci limitiamo a ricordare che come d'abitudine gli arrangiamenti
sono di Massimiliano Pani (tranne quello di "Lacreme e voce", una delle due
canzoni in lingua napoletana, che è firmato da Nicolò Fragile) e a
trascrivere la tracklist dell'album:
"Grande amore"
"Dint' 'o viento"
"Come gocce"
"Canto largo"
"Non passa"
"Stay with me (Stay)"
"Io voglio solo te"
"Lacreme e voce"
"Il meccanismo"
"E mi manchi"
"Grande amore"
"Dint' 'o viento"
"Come gocce"
"Canto largo"
"Non passa"
"Stay with me (Stay)"
"Io voglio solo te"
"Lacreme e voce"
"Il meccanismo"
"E mi manchi"
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