Prince è il protagonista di un’intervista pubblicata oggi, venerdì 30 aprile. Il musicista di Minneapolis, tra i tanti argomenti toccati, ha parlato anche del rapporto con la discografia e della sua nuova fede religiosa. “La musica ha cessato di vivere la prima volta che qualcuno ha offerto dei soldi a un musicista in cambio di una sua canzone. Ma la creatività ha continuato a germogliare fuori dell’industria discografica”, ha spiegato Prince. “L’industria è un impero del male: un diabolico ingranaggio che mira al massimo profitto e trasforma gli artisti in fazzoletti usa e getta”. Prince, dopo alcuni anni di “indipendenza”, è tornato a firmare un contratto con una major per la pubblicazione del suo nuovo album, “Musicology” (vedi News). “La Sony non è che un servizio di distribuzione, come un portalettere, visto che oggi il proprietario esclusivo di tutta la mia musica sono io. La parola chiave per un artista che voglia restare tale è ‘proprietà’”. (Fonte: Corriere della Sera)
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