Beatles: venti cose che (forse) non sapete su 'A hard day’s night' (il film)

Beatles: venti cose che (forse) non sapete su 'A hard day’s night' (il film)

E' stato il film che ha consacrato Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr a fenomeni mondiali, consegnando i Beatles all'immaginario collettivo globale come superstar del rock. E ha anche gettato le basi per quelli che trent'anni dopo sarebbero diventati i videclip, punto di contatto tra la settima arte e la moderna musica pop. "A hard day's night", lungometraggio diretto da Richard Lester originariamente distribuito nel 1964, tornerà nelle sale in versione restaurata per celebrare il cinquantesimo anniversario dall'uscita. Chi deciderà di (ri)vedere i Fab Four in azione sul grande scherno (a questo indirizzo le sale che aderiranno all'iniziativa) sappia che...


La sequenza di apertura è stata girata nella stazione ferroviaria londinese di Marleybone (le primissime immagini sono di Boston Street).

Le cabine telefoniche in cui si nascondono John, George e Ringo, purtroppo, non ci sono più. La partenza del treno, invece, è stata filmata alla stazione di Paddington.

ll film ha avuto due nominations all’Oscar: una per la migliore sceneggiatura (allo scrittore Alun Owen) e una per la miglior colonna sonora (a George Martin, per la musica di sottofondo – incredibilmente, la colonna sonora in sé, con le canzoni dei Beatles, non fu nominata).

L’album “A hard day’s night” è il terzo in ordine cronologico della discografia ufficiale dei Beatles, è il primo in cui sono contenute tutte canzoni originali e nessuna cover ed è anche l’unico in cui tutte le canzoni sono firmate Lennon-McCartney.

Quando John è intervistato da una giornalista che gli chiede se ha qualche hobby, la sua risposta scritta è “Tits” (le tette).

Il libro che Ringo ha in mano quando il “nonno” di Paul gli suggerisce di andare in giro anziché starsene a leggere è “Anatomy of a murder”, il romanzo di Robert Traver dal quale Otto Preminger ricavò il suo film del 1959 “Anatomia di un omicidio”.

Una delle due ragazze alle quali Paul si rivolge sul treno per chiedere se può presentare loro due suoi amici è Pattie Boyd, che 18 mesi dopo sposerà George Harrison (e poi lo lascerà per Eric Clapton).

Nella sequenza in cui i Beatles suonano “You can’t do that”, fra il pubblico in studio c’è anche l’allora giovanissimo Phil Collins.

Il titolo dell’album deriva da un’espressione usata casualmente da Ringo commentando una giornata di lavoro; il regista Richard Lester chiese poi ai Beatles di scrivere una canzone con quel titolo.

Il club di gioco d’azzardo in cui viene invitato Ringo è “Le Cercle”, lo stesso in cui nel 1962 James Bond fa la sua prima apparizione cinematografica nel film “Agente 007 – Licenza di uccidere”.

La versione strumentale di “This boy” che fa da sottofondo alla passeggiata di Ringo sull’argine del fiume – “Ringo’s theme – è suonata alla chitarra da Vic Flick (che in precedenza aveva suonato proprio il “James Bond Theme” in “Licenza di uccidere”).

La scena in cui i Beatles giocano ai quattro cantoni fu girata fu girata in parte all’aeroporto di Gatwick, con riprese aeree, in parte ai Thornbury Playing Fields di Isleworth, dove era stato ricostruito il quadrato di atterraggio di un elicottero. Nel film, durante questa sequenza si ascolta “Can’t buy me love”.

Sempre nella scena dei “quattro cantoni”, nelle riprese aeree John in realtà non è presente ed è stato sostituito da una controfigura (quel giorno era impegnato nella promozione del suo primo libro, “In his own write”). I primi piani furono poi inseriti in seguito in montaggio. Una copia del libro è visibile in una scena del film, su un attaccapanni dietro a Norm, Shake e il “nonno” di Paul.

La prima mondiale del film si tenne al London Pavillion di Londra il 6 luglio del 1964, esattamente sette anni dopo il primo, fatidico incontro fra John e Paul alla festa parrocchiale dell’oratorio di Woolton.

I personaggi di Norm e Shake sono ispirati a due persone reali, Neil Aspinall e Mal Evans, accompagnatori e road manager del gruppo. Mal Evans è presente in un cameo nel film: è la persona che trasporta un contrabbasso nel retropalco dello studio televisivo, passando davanti a John Lennon che sta parlando con Millie (l’attrice Anna Quayle).

La frase pronunciata da Paul (in originale "That this too too solid flesh would melt”) davanti allo specchio in camerino è tratta dall’ “Amleto” di William Shakespeare (atto primo, scena seconda).

L’attore che interpreta il “nonno” di Paul, l’irlandese Wilfrid Brambell, era il protagonista di una sitcom della TV inglese, “Steptoe and son”, in cui interpretava il ruolo di Albert Steptoe, al quale il figlio Harold si riferiva costantemente con l’espressione “dirty old man” (“brutto vecchiaccio”). Nel film si allude a questo quando si definisce il “nonno” di Paul come un “vecchietto perbene” (“clean old man”). La frase “dirty old man” è stata citata dai Beatles nel testo di “Mean Mr Mustard”, una delle canzoni di “Abbey Road”.

Quando il “nonno” di Paul, che sta falsificando autografi dei Beatles seduto su un montacarichi, viene fatto emergere per errore in uno studio, l’operetta che vi si sta provando è “Il pipistrello” di Johann Strauss.

Lo Scala Theatre, quello in cui i Beatles provano il loro concerto, si trovava al 21 di Tottenham Street, a Londra. Dopo un incendio, fu demolito nel 1969.

Nella scena finale del concerto si ascoltano tre canzoni nelle quali, in studio per la registrazione, John suonò una chitarra acustica ritmica. Nel film, però, imbraccia una chitarra elettrica.

Sul treno John indossa una camicia bianca e una cravatta nera. Quando il gruppo scende dal treno ed entra nell’auto che li sta aspettando, John indossa un maglione scuro a collo alto...

bonus:

In tutto il film non è mai pronunciata la parola “Beatles”!

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