NEWS   |   Pop/Rock / 26/04/2014

Bob Weir (Grateful Dead), a New York anteprima della sua cinebiografia

Bob Weir (Grateful Dead), a New York anteprima della sua cinebiografia

E' stato davvero un lungo e strano viaggio quello di Bob Weir, l' "altro" chitarrista dei Grateful Dead ora celebrato da un documentario opportunamente intitolato "The Other One: The Long Strange Trip of Bob Weir" e presentato in anteprima, ieri, al Tribeca Film Festival di New York. La pellicola diretta da Mike Fleiss documenta l'esistenza di Weir dai tempi della sua tribolata adolescenza (orfano, dislessico, espulso da numerose scuole e scappato di casa, incontrò Jerry Garcia quando aveva appena sedici anni e si unì per un certo periodo ai Merry Pranksters del profeta dell'acido Ken Kesey, che giravano l'America su un bus dipinto in colori psichedelici) fino ai giorni nostri che lo vedono ancora in piena attività e impegnato in diversi progetti musicali.

"Mi mancano le risate e le stupidaggini, perché sapevamo divertirci uno con l'altro", ha raccontato Weir, 66 anni, alla "prima" newyorkese a proposito della straordinaria avventura dei Grateful Dead, interrotta bruscamente nell'estate del 1995 dalla morte di Garcia. "Solo in quel modo siamo riusciti a stare insieme tutti quegli anni. La gente veniva nel backstage, ascoltava un po' dei nostri dialoghi e se ne andava pensando che fossimo matti! Ma ci divertivamo un sacco". Fleiss, Deadhead dichiarato, aggiunge che nel realizzare il film si è reso conto che "la maggior parte delle cose che i fan pensavano della band erano sbagliate": oltre a dettagli anche poco noti sulla personalità e la vita di Weir fuori e dentro i Grateful Dead (compresi gli intensi rapporti con le droghe e con le donne), il film cerca di sviscerare le sue qualità di chitarrista ritmico ispirato dal jazz avvalendosi dei contributi di musicisti come Sammy Hagar, Perry Farrell e Lee Ranaldo dei Sonic Youth olte che di tutti gli ex Dead.

Conclusa la proiezione del documentario (che dura 86 minuti), il musicista di San Francisco ha tenuto un set prevalentemente acustico di 70 minuti, accompagnato nel finale dalla chitarra elettrica di Steve Kimmock (attuale componente della sua band, i Ratdog).

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