Sanremo 2014: associazioni cattoliche sul piede di guerra per Rufus Wainwright

Sanremo 2014: associazioni cattoliche sul piede di guerra per Rufus Wainwright

La sezione italiana di CitizenGo, fondazione spagnola che ha creato un network mondiale di attivisti cattolici, ha lanciato - dopo le segnalazioni di altre associazioni religiose, sempre di ispirazione cattolica - una petizione perché la direzione artistica del festival di Sanremo rinunci all'ospitata di Rufus Wainwright, atteso sul palco del teatro Ariston il prossimo mercoledì 19 aprile: definendo il suoi show "violentemente irrispettosi della sensibilità religiosa dei credenti" e stigmatizzando il suo essere "attivista per i diritti delle persone LGBT", gli ideatori della petizione - citando tra le altre cose il suo brano "Gay Messiah" - hanno definito l'invito all'artista "una provocazione verso la sensibilità religiosa di molti telespettatori e un atto di propaganda contro i valori della famiglia".

"La RAI offre un servizio pubblico, e dovrebbe dimostrarsi particolarmente sensibile ai contenuti proposti nei propri programmi e al rispetto per i telespettatori", si legge nel testo che accompagna la petizione: "Oltretutto, come è ovvio, la televisione pubblica viene sovvenzionata dal canone, una tassa che tutti i cittadini sono tenuti a pagare. È semplicemente vergognoso che un telespettatore debba essere insultato e offeso nella sua libertà religiosa da un cantante pagato con le tasse che egli stesso versa nelle casse dello Stato. Con questa iniziative, chiediamo alla presidente della RAI Anna Maria Tarantola (che si dichiara cattolica, e che quindi dovrebbe avere a cuore il problema del vilipendio alla religione) e al direttore generale Luigi Gubitosi di sospendere l'invito a Rufus Wainwright".

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