Da oggi torniamo a regime. Si rientra ufficialmente nella norma, quella dei live infrasettimanali che fanno drizzare le antenne, dei concerti che ti chiedono per favore se per una volta puoi andare a letto un po’ più tardi perché di fare qualche chilometro per andare a vedere questo o quello suonare, a volte, ne vale davvero la pena. Poi la mattina torni al lavoro, hai la faccia dello stesso colore della scrivania (che si presuppone essere bianca), gli occhi idratati come un cracker e ridotti a poco più di una fessura, ma sei pieno di quell’impagabile soddisfazione che ti fa pensare che in fondo rifaresti tutto da capo. Funziona così no? Quindi, a chi vogliamo dare fiducia questa settimana? Per chi varrà la pena spendere soldi e mettere il naso fuori di casa? Basta chiedere, come sempre: ecco qualche nostro suggerimento per i prossimi tre giorni. Tutta roba buona…
Iniziamo da questa sera. I nomi sono due, molto diversi l’uno dall’altro. Al Circo degli Artisti di Roma è il turno di Andy Stott , producer mancuniano con all’attivo tre album, uno più bello dell’altro. Elettronica estremamente elegante e fascinosa, echi ambient, drone e techno. Il ragazzo ci sa fare davvero, e se già non lo conoscete v’invitiamo a scoprirlo, che vi piaccia il genere o no. Che album pazzesco è “Luxury problems”? Pazzesco.
Nel mentre, al Teatro Colosseo di Torino sarà di scena un altro nome che stiamo seguendo da vicino e di cui abbiamo già parlato qui sulle pagine di @live. Lei è Fatoumata Diawara, è una chitarrista, compositrice e attrice maliana (ma residente in Francia) classe 1982, e probabilmente una delle più belle scoperte dello scorso anno in ambito folk/world music. Se vi siete persi o non avete avuto occasione di godervi Bombino e i Tinariwen la scorsa settimana, questo è uno splendido modo per rifarvi.
Domani sera, giovedì 23, abbiamo altri due nomi in ballo, anche qui completamente diversi l’uno dall’altro. Su Stephen Malkmus c’è ben poco da dire. Il leader dei Pavement ha licenziato da poco il nuovo disco firmato Stephen Malkmus and The Jicks, l’ottimo “Wig out a jagbags” (di cui potete leggere la nostra recensione e che trovate in streaming qui sopra), e giustamente si è messo in viaggio per promuoverlo a dovere. Dal vivo Malkmus è una garanzia; andrebbe visto a priori, figuriamoci dopo aver pubblicato un bell’album come questo. La scaletta dovrebbe essere bella corposa, dai venti pezzi in su, cover comprese ( Pavement ovviamente, ma pare anche Led Zeppelin e Velvet Underground ). Se la cosa vi attira, fatevi trovare al Tunnel di Milano, zona stazione centrale.
Sempre in area Milano, cambiamo sponda per dedicare due righe ai Protest The Hero, band screamo/prog/mathcore di Whitby, Ontario. Loro sono in gamba, l’ultimo “Volition”, uscito l’anno scorso, è un buon disco e se siete amanti del genere (Coheed & Cambria, Alexisonfire e compagnia bella), la serata messa in piedi al Live Forum di Assago promette bene.
Chiudiamo con un paio di anticipazioni legate al fine settimana. Non scenderemo troppo nel dettaglio, cosa che faremo meglio tra un paio di giorni, ma vi basti sapere che in ballo ci sono i nostri Virginiana Miller a Roma, i Cold Cave a Milano e Roma, e, sempre a Milano, sponda Lo-Fi, la ciliegina sulla torta che chiuderà alla grande la settimana: i Lanterns on The Lake.
Il prossimo appuntamento è fissato dunque per venerdì con una nuova selezione speciale firmata @Live. Se però nel frattempo non riusciste a sopportare l’attesa, su Rockol potete trovare news , photo gallery , ancora concert e recensioni : il tutto a portata di click.