E' stato proiettato ieri nel corso della serata tributo dedicata a Bert Jansch - alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Robert Plant, Bernard Butler e Donovan - tenutasi al Southbank Center di Londra il video, girato presso gli studi della Third Man Records di Jack White, che vede Neil Young cimentarsi in una cover di "Needle of death", brano originariamente incluso nel primo omonimo album pubblicato dalla leggenda del folk britannico nel 1965: la canzone, stando a quanto riferito dalla stesso Jansch a Uncut nel gennaio del 2010, fa riferimento alle vicende di un suo amico, Buck Polly, anche lui folksinger nonché uno dei primi colleghi incontrati una volta trasferitosi a Londra, ucciso dall'eroina.
Stando a quanto tramandato, "Needle of death" fu registrata da Jansch - così come tutte le altre tracce del suo album di debutto - con una chitarra presa in prestito nella cucina del suo appartamento.
"Bert è stato il Jimi Hendrix della chitarra elettrica", lo ricordò Young in occasione della sua scomparsa, avvenuta il 5 ottobre del 2011: i due si esibirono insieme per l'ultima volta sul palco del Bridge School Benefit nel 2006, producendosi in una versione a due di "Ambulance blues". .
Schede:
Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale