Sarebbero "a rischio annullamento" i concerti che Elton John ha in programma di tenere tra i prossimi venerdì e sabato in Russia: la superstar, attesa nell'ex capitale sovietica alla Crocus Hall - la stessa che ospitò, qualche settimana fa, la reunion di Al Bano e Romina - e il giorno successivo alla Tatneft Arena di Kazan, nel Tatarstan, potrebbe essere bloccata dalle autorità locali, che - come è noto - sostengono le disposizioni che vietano le manifestazioni di supporto alla comunità LGBT.
I piani dell'artista, del resto, sono chiari almeno da diversi mesi, quando - alla notizia dell'organizzazione di proteste da parte di comitati di genitori in occasione dei suoi spettacoli nel paese - rispose di essere ancora più determinato nel recarsi all'ombra del Cremlino a portare il suo messaggio: "Ho pensato molto - e con molta prudenza - a quello che sto per dire", ammise il cantante e pianista di Pinner, "Ci sono due modi di pensarla, al riguardo. Porre la Russia sotto embargo musicale lascerebbe tutte le donne e gli uomini gay in una situazione di isolamento. Come omosessuale, non posso permettermi di lasciare sole queste persone. Quindi andrò. Non so cosa succederà, ma ci andrò lo stesso".
Dal canto suo, il governo di Mosca, messo sotto pressione dalla comunità per le leggi che vietano la "propaganda gay", ha dimostrato recentemente di non voler arretrare di un millimetro dalla propria posizione: è solo di qualche giorno fa, infatti, la notizia della multa comminata al promoter locale di Lady Gaga, rea - durante uno show tenuto a San Pietroburgo nel 2012, di aver violato le normative riguardo le dichiarazioni pubbliche riguardanti omosessualità e consumo di alcolici.