The Observer 2013: l'intervista ai Decana

Un paio di settimane fa abbiamo presentato i Decana sulle pagine di The Observer. Poi è arrivato il turno della recensione del loro nuovo disco, l’omonimoDecana sulle pagine di “Decana”.

Oggi, per chiudere lo spazio di The Observer a loro dedicato, abbiamo fatto quattro chiacchiere direttamente con Sarah Fornito per conoscere meglio questo nuovo progetto avviato con Cecilia Bernardi dopo l’esperienza Diva Scarlet. La prima domanda che le rivolgiamo è quasi d'obbligo, e riguarda appunto proprio il passaggio da Diva Scarlet a Decana. Che cosa è cambiato? “Prima di tutto la formazione” esordisce Sarah, “la nuova sezione ritmica ha cambiato notevolmente il nostro sound, i brani hanno acquisito un impatto e uno spessore nuovo”. Nuovo è dunque un po’ la parola chiave. Sarah ci spiega cosa significa ripartire con un nuovo progetto dopo diversi anni: “Rimettersi in gioco senza adagiarsi sul già fatto, trovare approcci diversi e canali alternativi per ampliare i contatti. Sì, l’esperienza acquisita in questi anni ci ha permesso di non perdere tempo in inutili passaggi arrivando molto più in fretta al risultato che volevamo ottenere”. Nel comunicato stampa di presentazione del disco (e del progetto stesso) si fa cenno all'esigenza di cambiare nome, di ripartire da capo anche per buttarsi alle spalle i vecchi cliché di band al femminile. Un tema interessante che merita un piccolo approfondimento: “Purtroppo in Italia suonare in una formazione femminile è una notizia che porta in sé un’informazione a nostro avviso superflua” ci spiega Sarah. “Nel panorama musicale non si è mai scritto precisando che “la band è maschile”; che notizia è? Per noi la qualità della musica e dei live deve essere e rimanere il nucleo dell’informazione che giornali e giornalisti riportano nel web e sui quotidiani. Quotidiani che, invece, troppo spesso danno più rilievo alla connotazione di genere piuttosto che al contenuto, e questo ci ha irritate notevolmente”.



Parlando dunque di contenuti, il discorso si sposta sul nuovo album, l’omonimo “Decana”. Un lavoro che risente in modo particolare dell'influenza del sound legato al rock anni Novanta: “Sì, gli anni Novanta ci hanno segnate profondamente” ammette Sarah. “Sono stati gli anni in cui il rock è stato riconosciuto a livello internazionale, gli anni in cui non esistevano limiti di decibel, festival e locali ospitavano nomi importanti ed erano pieni di gente. Le nostre ultime infatuazioni? St.Vincent, Daughter, Shannon Wright, Dresden Dolls, Bat for Lashes, Joan as Police Woman, etc…etc…”.
Per quanto riguarda invece il songwriting, uno dei pregi maggiori del disco è, senza dubbio, la sua innegabile solidità, il suo saper andare al punto senza troppi ricami. E' un'abilità, saper scrivere pezzi concisi ma completi, che si acquisisce con il tempo e l'esperienza… “Abbiamo raggiunto questa forma negli anni: meno parole, meno suoni, ma entrambi più evocativi. Infatti, nel disco, abbiamo selezionato solo i brani che più si avvicinavano a questa forma di essenzialità e di pulizia. Siamo soddisfatte che si sia percepito”.



Produttore (e special guest) del disco, è Umberto Maria Giardini, vecchia conoscenza di Sarah e Cecilia. Un rapporto consolidatosi in “… anni di amicizia e stima reciproca. Avevamo già collaborato con Umberto nell’ultimo album di Diva Scarlet “Non+silenzio”. In studio lascia molto spazio all’ispirazione del momento, diversi pezzi si sono trasformati nel corso delle registrazioni, Umberto ci ha dato la netta sensazione di sapere molto bene quale risultato volesse ottenere, ci siamo fidate della sua esperienza uscendo da questa collaborazione molto soddisfatte”. Per quanto riguarda invece il master del disco, i Decana si sono rivolti oltreoceano, portando il disco a Chicago. Una scelta dettata da un’esigenza specifica: “Bruno Germano (fonico dell’album e fondatore del Vacuum Studio) collabora da anni con Carl Saff, e ce l’ha consigliato per il suo approccio al Mastering “non italiano”. Per noi era fondamentale ottenere un risultato dal respiro internazionale”.

La chiacchierata volge poi al termine. Chiudiamo quindi come abbiamo iniziato, e cioè con un’altra domanda d’obbligo: progetti futuri per i Decana? “Abbiamo in programma un nuovo videoclip e poi toccherà al tour invernale”.

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