Beach Boys, dietrofront di Love: 'Wilson è sempre il benvenuto'

Beach Boys, dietrofront di Love: 'Wilson è sempre il benvenuto'

La crisi iniziò lo scorso mese di settembre, quando Mike Love, un giorno prima della conclusione del trionfale reunion tour in supporto a "That’s why God made the radio", annunciò senza troppi complimenti l'espulsione, per i prossimi appuntamenti dal vivo della storica formazione californiana, del principale autore Brian Wilson e degli altri due elementi originali Al Jardine e David Marks. Dopo un lungo battage mezzo stampa, la situazione si assestò con, da una parte, il titolare del marchio Love in tour sotto l'egida dei Beach Boys, e - dall'altra - i cacciati (o transfuga, a seconda delle versioni) Wilson, Jardine e Marks in tour sotto la guida del semileggendario autore.

Nelle ultime ore, tuttavia, Love ha inviato - seppur indirettamente - segnali di distensione all'ex collega, spiegando di essere pronto a riaccoglierlo nel gruppo e offrendo il suo punto di vista sul tanto discusso licenziamento: "Non ho idea di come sia iniziata questa maledetta controversia", ha dichiarato Love ai cronisti del britannico Daily Star subito dopo l'esibizione del suo gruppo a Hyde Park, a Londra, "Mi piacerebbe molto tornare a lavorare con Brian. Il fatto è che il reunion tour era stato in origine concepito come da cinquanta date, che successivamente - in seguito alla grande richiesta di show - sono diventate 73. A quel punto fu proprio Brian a dire: 'Basta così, per favore'. Allora dopo i 73 show pattuiti il gruppo ha continuato ad esibirsi dal vivo con la line-up che lo caratterizzava prima del suo ritorno. Mi piacerebbe davvero tanto trovarmi da solo, con lui, in una stanza, a scrivere canzoni. Tra noi c'è sempre stata una speciale alchimia, che ci ha permesso di scrivere alcuni brani storici che ci hanno procurato enorme successo. Per l'ultimo disco non abbiamo scritto niente a quattro mani, ma non c'è niente che mi piacerebbe fare di più, adesso".

Il ripensamento di Love potrebbe tuttavia essere tardivo: a parte l'aver riservato solo a Wilson l'apertura (escludendo così, di fatto, gli altri due elementi originali Jardine e Marks), il titolare del marchio non ha fatto i conti con l'agenda del cugino, che - ormai scottato dall'espulsione - oltre ad un tour con gli altri due epurati ha già messo mano alla realizzazione di un nuovo album da solista in compagnia di due collaboratori d'eccezione, il produttore Don Was e il chitarrista Jeff Beck.

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