Comunicato Stampa: I grandi divi al microfono di Lello Bersani

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I grandi divi al microfono di LELLO BERSANI

RADIOSCRIGNO - domenica 17 novembre ore 23.30 su RadioUno
Con Dario Salvatori, Timisoara Pinto, Cristina Zoppa
Regia: Annalina Ferrante
In redazione: Elisabetta Malantrucco, Marina Falcinelli, Pino Itri.

Piccolo, vivace, ottima dizione sia pur con un pronunciato accento romanesco, il grande Lello Bersani in oltre quarant’anni di Rai ha riempito gli scaffali della nastroregistroteca storica di via Asiago di storici documenti.
Nella prossima puntata in onda domenica 17 novembre alle 23.30, Radioscrigno proporra’ alcuni momenti emozionanti e di grande importanza storico-documentativa che vedono il giornalista romano impegnato sul set de "La Dolce Vita" il 23 aprile del 1959, o ancora a casa di Toto’ nel settembre del ‘58 a parlare di radio e televisione. Lello Bersani intervista, inoltre, Alberto Moravia giunto al Festival di Cannes nel maggio del ’58 per incontrare Carlo Ponti e discutere della riduzione cinematografica del suo romanzo "La ciociara". Cast e regia ancora tutti da definire ma Moravia esprime la sua particolare preferenza per la Magnani che, invece, come e’ noto, non prendera’ mai parte al film.< Notizie inedite e grandi curiosita’, dunque, nelle interviste che Lello Bersani ci ha lasciato, persino nella versione non montata con tanto di sporcature, fuori onda e piccoli errori.
Nella sezione "Ritrovamenti" del sito www.radioscrigno.rai.it, e’ possibile, inoltre, ascoltare la lunga intervista a Luchino Visconti rilasciata a Bersani nel 1961.
Al momento dell’intervista gli attori del cast non erano quelli che noi conosciamo. Infatti, il regista aveva pensato a Warren Beatty per la parte di Tancredi, poi assegnata ad Alain Delon, e nientemeno che a Laurence Olivier per la parte del principe di Salina, ‘il gattopardo’, interpretato infine da Burt Lancaster.
Altra rivelazione del brano ritrovato e’ l’intenzione di Visconti, sconosciuta ai piu’, di girare una riduzione cinematografica del romanzo ‘I promessi sposi’!
Erano appena arrivati gli americani quando Lello Bersani, giovane appassionato di cinema, con la testa ad Hollywood, infarcito di notizie biografiche sui grandi divi, debuttava al microfono. Il 1 ottobre 1945 il lancio ufficiale alla Rai, un’azienda che non avrebbe più abbandonato. Il suo strumento di lavoro, oltre al microfono, era lo Stellavox, un registratore arcaico, pesantissimo, anche se definito "portatile", rumoroso e non forse con troppo fedele. Con questo mitico registratore – poi soppiantato dal più maneggevole Nagra – Bersani ha realizzato migliaia di interviste all’interno di una carriera intensa, lunga e ricca di soddisfazioni. Lello Bersani avrebbe compiuto 80 anni il prossimo aprile, anche se da tempo nessuno sembrava ricordarsi di lui. Prototipo del cronista dall’incursione facile, abile nello stabilire cordialità reale e confidenza immediata, Bersani fu il primo intervistatore radiofonico a dare del tu alle grandi dive. Non c’era festival del cinema, rassegna di teatro, premi letterari e serate di gala varie, dove non si presentasse con il suo microfono. Il suo asso nella manica, oltre alla preparazione specifica e alla simpatia, era quello di vantare amicizie personali, stabilite in periodi non sospetti, contatti che gli valsero vantaggi e considerazione rispetto ad altri colleghi. Aveva conosciuto Gina Lollobrigida e Lucia Bosè da dilettanti, al concorso Miss Italia, Sophia Loren sul set di "Quo Vadis?" (quando era accompagnata dalla madre e si chiamava ancora Sofia Lazzaro) e Silvana Pampanini quando era ancora indecisa fra musica o cinema, mentre Annamaria Pierangeli la incontrò quando era ancora studentessa. Con gli anni le dive impararono a fidarsi di lui, delle sue interviste, che potevano essere frivole ma mai sciatte, con un pizzico di gossip ma sempre in possesso di un’eleganza, di uno stile. Fu lui a presentare la Loren a Carlo Ponti, fu sempre lui a riappacificare Anna Magnani e Totò che sul set di un film che giravano insieme non si parlavano più. La Magnani lo adorava: fu lui a raccontare lo strazio della malattia che stava devastando l’immensa attrice romana. Si diceva festival, premiazioni, serate di gala, ma anche momenti delicati che la sua sensibilità lo portava a descrivere nel migliore dei modi, con puntualità evitando il triviale. Toccò a lui raccontare alla radio il suicidio di Luigi Tenco nel Sanremo del 1967, anche se per la verità il suo servizio venne trasmesso solo parzialmente (la versione televisiva vide luce solo nel 1990). La sua rubrica "Ciak" andò in onda per anni, con una ricetta semplicissima: interviste e anticipazioni. Il suo stile venne imitato e parodiato – il classico "E ci dica, ci dica!.." – e anche in televisione realizzò ottime rubriche, per esempio l’edizione 1969-’70 della "Domenica Sportiva", a quell’epoca al primo tentativo dell’incontro sport-spettacolo. Arrivato alla pensione Rai e non più utilizzato, Bersani accettò un congruo ingaggio Mediaset, ma dopo qualche tentativo preferì rinunciare. Non si sentiva a suo agio, non era la sua azienda. Dispiace solo l’assoluto oblio di questi anni, la solitudine a cui è stato abbandonato. Con la sua scomparsa cade una coltre anche su i suoi ricordi, le testimonianze, una memoria storica del mondo dello spettacolo che pochi possono vantare.
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Paolo Salvaderi (Radio Mediaset)
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