Credits: Gianni Sibilla
“Viste le recenti manifestazioni in Italia, è dalla strada che bisogna ripartire per ridare senso all'essere progressisti oggi: bisogna sempre pensare al futuro, senza scordare il passato”: Piero Pelù descrive così il suo essere “uomo della strada”, titolo del suo disco presentato oggi in un locale milanese alla presenza della stampa italiana, in uscita venerdì 11 ottobre. “'U.D.S., però, non è un disco politico”, precisa il cantante, “è un album che nasce innanzitutto dall'amore, inteso nel senso più globale possibile: per una persona, per l'amicizia, per il rispetto, per la libertà di espressione e per la democrazia. Questo amore è ciò che mi dà energia per fare musica. Trovo che la categoria 'politico' sia limitante: la politica è una cosa piccola rispetto all'amore”. Scherzosamente, Pelù racconta però del suo incontro con Sergio Cofferati: "E' una persona semplice: gli ho regalato del 'Viagra politico' in modo che, visto che ormai siamo stati trombati da tutti, inizi a darsi da fare anche lui". In questa sua nuova fatica discografica Piero abbina, a chitarre rock, un sapiente ed accordo uso dell'elettronica: “Il suono di 'U.D.S.' vuole essere semplice: l'abbiamo provato in studio per molto tempo con basso, chitarra e batteria, fino ad ottenere degli arrangiamenti che fossero diretti. Fino a quel punto le canzoni non sono state considerate pronte per la registrazione. Grazie a queste basi così potenti ho potuto improvvisare con amici come Francesco Magnelli o Boosta, con i fiati di Roy Paci…” Un'altra presenza importante, in questo disco, è quella di Anggun, che duetta con l'ex frontman dei Litfiba in “Amore immaginato”: “E' stata suggerita dalla canzone stessa, che in origine faceva parte delle session di composizione del disco precedente. La scartai perché non aveva uno sviluppo melodico soddisfacente. Quando sono riuscito a completarla, le mancava una voce femminile, ma particolare, non classica. Allora mi sono ricordato di un felicissimo incontro con Anggun al Festivalbar di qualche anno fa. Anche se il suo genere musicale è un po' più femminile e leggero, ero convinto che la sua voce fosse grandissima”. Rockol pubblicherà domani, 9 ottobre, la trascrizione completa della chiacchierata con Pierò Pelù nella sezione interviste.
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