Smash Mouth, soli contro tutti

Smash Mouth, soli contro tutti

“Ce l’abbiamo fatta, nonostante nessuno credesse in noi”, dicono euforici gli Smashmouth. “Non siamo più giovanissimi” (hanno quasi tutti superato la trentina) “e per i nostri amici e parenti l’idea di mettere in piedi una band era un espediente disperato. Così noi ci siamo caricati, e ci sentivamo come Al Pacino in “Scarface”, soli contro tutti: come lui, ripetevamo “Fush yu mang”, ovvero “Fuck you man” con inflessione cubana. Tant’è vero che abbiamo intitolato così il nostro disco”, spiega Steve Harwell, voce, frontman e anche “pierre” del gruppo.
Ora, forti del loro successo, spiegano il loro segreto ai gruppi desiderosi di sfondare: “Non bisogna entrare nelle case discografiche dalla porta principale. Lì è pieno di gente che sventola demo e suona chitarre nella vana speranza di ottenere un contratto”, sostiene Harwell. “Noi siamo entrati dalla porta di servizio: cercando di capire cosa non interessa ai discografici, e soprattutto rendendo la vita impossibile ai DJ radiofonici. In questo modo, abbiamo fatto centro: la prima volta che hanno mandato il nostro brano per radio, tantissima gente ha telefonato per sapere dove poteva trovare il disco. E il disco non esisteva ancora”.
Il gruppo californiano di “Walking on the sun” si trova in questi giorni in Italia: suonerà a Bologna e Milano (27 e 28 aprile), e farà ritorno in occasione dello Heineken Music Festival di agosto. Greg Camp, chitarrista e compositore del gruppo rifiuta definizioni per la musica contenuta in “Fush yu mang”: “Ci abbiamo messo tutto quello che ci piace: surf, reggae, speed metal, rock, ska... Ci piace l’idea di fare un California sound che prenda ispirazione dalla tradizione dei grandi Beach Boys e degli altrettanto grandi Dead Kennedys. Il nostro successo tuttavia somiglia un po’ a quello dei No Doubt: tutto nasce da una canzone, e dalla curiosità che questa suscita. In un certo senso era quello che volevamo”. Meno teneri, i quattro ragazzoni un po’ tardivi, nei confronti di Kurt Cobain. Al cantante dei Nirvana hanno infatti dedicato “The fonz”, canzone dedicata ai “fighi”, in particolare un asso dello skate di San Francisco e l’ex marito di Courtney Love. “E’ una canzone per tutti quelli che la gente adora smodatamente, così perfetti anche nell’infilarsi un fucile in bocca e diventare dei miti prima che ad ucciderli sia la vecchiaia, la droga o... la moglie”.

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