Performance by Casio: scopri le band della seconda edizione del concorso

Ha preso il via a dicembre la seconda edizione del concorso "Performance by Casio", iniziativa organizzata da Casio Italia e Rockol che coinvolge sedici tra le migliori band della scena indipendente italiana selezionate da The Observer, monitor di Rockol.it sulla scena alternative del nostro Paese.

Sulla pagina dedicata al concorso ognuna della sedici band selezionate è presentata ai nostri lettori grazie ad una scheda interattiva completa di note biografiche e di genere, oltre che ad un selezione rappresentativa di video e brani disponibili in streaming. La performance di ciascun gruppo o artista sarà giudicata sia in termini di popolarità che di qualità: la prima dipenderà dalla fan-base che ciascun concorrente saprà schierare, utilizzando le piattaforme social per coinvolgere i propri supporter, mentre la seconda, invece, da una giuria specializzata, che al termine dell’iniziativa (che durerà fino al 7 gennaio 2013) sceglierà i migliori tre tra gli otto che abbiano ottenuto più voti nelle fasi eliminatorie. I tre finalisti riceveranno in premio altrettanti pianoforti digitali Casio e una campagna banner sul sito Rockol.it. Per votare non dovrete fare altro che andare sulla pagina di Performance by Casio, sfogliare i sedici artisti e scegliere quello/i a cui dare la vostra preferenza cliccando sul bottone Mi piace.

A partire dallo scorso 10 dicembre, per le prossime settimane fino al 7 gennaio (ultimo giorno del concorso), vi segnaleremo quattro band; nello specifico oggi è il turno di Dino Fumaretto, alterego di Elia Billoni, cantautore istrionico quanto raffinato che ha esordito diversi anni fa con l’Ep “Buchi (2002 - 2006)”, seguito dal mini album “Pitocco” del 2009. Nel 2010 dopo il fortunato incontro con l’etichetta discografica indipendente Trovarobato, con cui pubblica il suo primo, vero, Lp "La vita è breve e spesso rimane sotto”, seguito dalla seconda prova in studio "Sono invecchiato di colpo”, arrangiato per la maggior parte da Nicola Cappelletti e Elia Billoni tranne l'ultima canzone che vede l'arrangiamento di Iosonouncane.

Alessandro Fiori, la punta di diamante della squadra di Observer 2012, un cantautore per nulla emergente, all’apparenza inavvicinabile, così come un po’ ostiche inizialmente sono le sue canzoni. Ex fondatore e membro dal 1998 dei Mariposa insieme ai compagni di liceo musicale Michele Orvieti ed Enrico Gabrielli, dopo diversi episodi felici realizzati con la band (e dopo aver partecipato al collettivo musicale Amore con i quali ha pubblicato due album tra il 2004 e il 2007 e al duo Betti Barsantini ideato con Marco Parente), Fiori, originario di Arezzo, nel 2011 lascia i Mariposa e si dedica interamente alla sua carriera solista cominciata un anno prima, nel 2010, con la pubblicazione del disco “Attento a me stesso”. Quello che ci ha spinto ad accendere i riflettori sull’artista aretino - che oltre ad essere un cantautore è anche un violinista e un pittore - è l’uscita del suo nuovo album “Questo dolce museo”, anticipato qualche mese fa dall’Ep omonimo.

Edipo, pseudonimo scelto dal un musicista e produttore bresciano Fausto Zanardelli, fa il suo esordio nel 2010 con il disco “Hanno ragione i topi”, album composto da dieci brani costruiti su giochi di parole, concetti impegnati ed ironici allo stesso tempo, melodie indie-pop ed elettroniche retrò: un incontro tra Franco Battiato, Bugo, Tricarico ed i primi Bluvertigo. Il secondo album “Bacio Battaglia” esce nel 2012, è prodotto da Matteo Cantaluppi, ed è anticipato dal singolo “Idroscalo”, brano che conferma la capacità di Edipo di realizzare canzoni pop e basta: melodie apparentemente semplici che restano in testa al primo ascolto, con testi sufficientemente divertenti da potersi trasformare facilmente nei fatidici tormentoni (ma che molto intelligentemente nascondono critiche sociali pungenti proprio dove meno te lo aspetti), e sintetizzatori a tutto spiano che si fondono con un cantato dalla metrica quasi hip hop, ma dallo spirito profondamente cantautorale.

ED è il nome d’arte scelto da Marco Rossi, cantautore lo-fi di origine modenese, innamorato di un certo sound tipicamente anni ’60 e ’90, e di band e artisti come Bright Eyes, Smiths, Arcade Fire, J Mascis e soprattutto Elliott Smith. Il primo demo a nome ED, “The well knows still scares me”, viene pubblicato nel 2008, dopo un paio d’anni passati da Rossi a testare il progetto sui palchi di tutta Italia. L’anno successivo esce un secondo demo, “Mr. Wilson”, la cui pubblicazione porta ED a suonare negli Stati Uniti per un lungo tour promozionale. Il primo LP intitolato “A quick goodbye” invece, vede la luce nel 2010, pubblicato in collaborazione con l’associazione Friction e la Rustik Records. Il 2011 è caratterizzato dalla pubblicazione di un nuovo Ep, “Lights on lights out”, questa volta prodotto da Beatrice Antolini, mentre nell’aprile del 2012, ED pubblica con la neonata Vulcanophono Collective il nuovo Ep intitolato “Desert beyond”, un’anticipazione del nuovo disco pubblicato pochi mesi più tardi e intitolato “One hand clapping” che ha catapultato ED sulla rubrica The Observer di Rockol.

Sono previsti premi firmati Casio non solo per gli artisti ma per tutti coloro che supporteranno la propria band favorita: qualsiasi utente, registrandosi in pochi secondi, avrà l’occasione di essere sorteggiato per la vincita di tastiere e orologi Casio. Sarà cruciale, per avere diritto al premio in caso di estrazione, avere condiviso sulla propria bacheca Facebook il badge di supporto dell’artista/gruppo votato.

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