Taj Mahal: ‘popular music’ prima che blues

A sessant’anni appena compiuti, una lunga carriera alle spalle e una quarantina di album che fanno di lui uno dei nomi storici e di riferimento del blues, Taj Mahal non definisce solo “blues” la sua musica: “Il blues è stata la mia fonte principale di approvvigionamento fin da ragazzo, poi ho iniziato a guardarmi intorno e a capire che al di là delle etichette, quel che m’interessava era la ‘popular music’, nella sua accezione più vasta.
Nel mio spettacolo, ci sono ogni anno di più elementi di varia provenienza: si mescolano il blues, la musica delle Hawai e dei Caraibi, il calypso e canzoni senza confini che appartengono al D.N.A. planetario”. Il bluesman è attualmente in Italia per una serie di date e concerti. (Fonte: La Repubblica)
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