Di recente hanno pubblicato il loro album d'esordio "West love" e per diversi giorni sono stati protagonisti di Rockol The Observer: è arrivato il momento di salutare con un grande inchino i Man On Wire, band friulana composta da "un farmacista, un informatico, un'oste e un contadino". L'ultimo appuntamento a loro dedicato è il resoconto dell'intervista che Rockol ha realizzato con Stefano Pasutto, voce e chitarra, da tre anni membro aggiunto dei Tre Allegri Ragazzi Morti. "'West love' è nato e cresciuto in tre, quattro mesi, due inverni fa e con esso è nato il gruppo", racconta il musicista, "Avevo alcune idee che mi giravano per la testa e ho voluto realizzarle con persone con cui mi è sempre piaciuto sedermi a tavola. Così sono nati i Man On Wire". Il disco che hanno dato alle stampe a tutte le sonorità che caratterizzano le grandi band statunitensi degli anni Settanta, rifacendosi però anche al rock blues più moderno (Wilco e Raconturs, per intenderci): "Ogni membro del gruppo ha influenze musicali differenti che derivano dalle diverse esperienze che ognuno di noi ha avuto: Nicolò, il batterista, fatica ancora ad ascoltare roba al di sotto dei 180 bpm, e la cosa più pop che ha realizzato l'ha fatta con gli Smart Cops. Io credo di essere un romanticone, mentre Marco, il bassista, e Cristiana, che suona la chitarra e partecipa ai, fanno da unione fra le due anime del gruppo. Non c'è stata un'ispirazione precisa, abbiamo solo cercato di mettere in musica gli spazi che ci circondano, e ci siamo trovati con tanta aria da raccontare".
"I pezzi sono nati in un inverno molto scuro e piovoso, come se questi posti, le campagne friulane, non fossero già abbastanza isolate", ha continuato Pasutto: "Nei pezzi c'è un po' tutto questo e un po' la voglia di esser da un'altra parte, e una cosa non esclude l'altra. I testi spesso erano pronti da tempo, sono fotografie di momenti che potrebbero svanire in un attimo. Prima o poi si incastrano nella melodia che più si addice loro. Altre volte una frase nasce proprio da una melodia fischiata per caso. Altre volte ancora ci piace immaginarci che cosa vorrebbero cantare cinquanta mila fan in delirio, e scriviamo di conseguenza".
La band ha recentemente terminato una tournée promozionale fitta di date tra il nord e il sud d'Italia: "Il gruppo e il primo album sono nati insieme poco più di un anno fa, senza pensare molto alla dimensione live. Ora abbiamo appena concluso un tour di trenta date in tutta Italia. Il suono della band è sicuramente maturato e in qualche modo ha preso anche altre direzioni. Non vediamo l'ora di rientrare in studio con un'idea più conscia di quello che siamo. Il secondo album che uscirà l'anno prossimo stupirà anche noi".
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