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Man On Wire
Avete trenta secondi di tempo per pensare ad almeno cinque nomi di gruppi/artisti che provengono dal Friuli.

Fatto? Ok, oltre i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Prozac+, Elisa e Theo Teardo, il quinto che di certo non vi sarà venuto in mentre, ve lo diamo noi. Loro si chiamano Man On Wire, sono in quattro e sono composti da Cristiana Basso Moro, chitarra e cori (già chitarra e voce nei Ten Thousand Bees e Arnoux),
 

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di ""West love""

Marco Pilia, basso e cori (già chitarra e voce dei fu Oliver), Nicolò Fortuni, percussioni (già al lavoro con With Love - prodotti da GSL Records insieme a Locust, The Mars Volta, The Rapture, !!!, The Faint - Ohuzaru, Honey Don't e attualmente frontman del gruppo punk Smart Cops) e Stefano Pasutto, voce e chitarra (da tre anni membro aggiunto dei Tre Allegri Ragazzi Morti). Il loro nome è ispirato a Philippe Petit, l'uomo nel '71 tese una fune tra i tetti delle Twin Towers del World Trade Center di New York e ci camminò sopra da un tetto all'altro: "Per noi significa cercare con la musica qualcosa di più alto, uno spazio dove portare le nostre storie che sia, per quanto possibile, assoluto. L'uomo sul filo rappresenta l'equilibrio perfetto, la capacità di non cadere da quello spazio", racconta la band.
 

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ai Man On Wire

 
Il loro disco d'esordio si intitola "West love" ed è stato pubblicato a gennaio fa per Knifeville, etichetta discografica e associazione culturale nata con l'obiettivo di documentare ed espandere la scena musicale di Maniago, un piccolo centro della pedemontana pordenonese;l'album contiene otto brani sorprendenti sia per la musicalità e l'intensità sia per l'internazionalità che possiedono. Cantano in inglese, si potrebbero definire indie-rock ma ci sono anche forti influenze folk nel loro stile, e ascolto dopo ascolto le canzoni si rivelano per quello che sono realmente: otto perle da scoprire con calma e senza fretta. Il Guardian li ha paragonati ad Arcade Fire, Wilco e National… Noi ci crediamo, a voi non resta che continuare a seguirli.

 

 

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