PJ Harvey ha riferito che eseguire le canzoni del suo ultimo album, "Let England shake", non è facile. Il disco della 41enne cantautrice è stato pubblicato nello scorso febbraio; in Gran Bretagna è arrivato al numero 8 in chart, in Belgio al 4 e in Norvegia al due. Polly Jean, tra le concorrenti al premio Mercury, ha detto: "Eseguire le canzoni di 'Let England shake' è una cosa che ti esaurisce perché, se vuoi popolare i pezzi con un certo livello di onestà ed emozione, c'è veramente bisogno di pensare bene alle parole. Come narratrice devo avere la visione della scena in modo da poterla poi descrivere al pubblico. Tira fuori molto da me, ma per fortuna il pubblico riceve molto". Sentita dal "Daily Telegraph", l'artista del Dorset ha ancora detto: "Ho voluto creare un disco che parlasse degli esseri umani e delle loro emozioni, non prendendo particolarmente posizioni o parti politiche. La bellezza della musica è che tu consegni qualcosa, la gente prende quella cosa e la porta nella propria vita e quella stessa cosa diventa un elemento proprio. Sebbene molte delle canzoni si riferiscano in particolare alla prima guerra mondiale, i testi si possono applicare anche ai soldati d'oggigiorno, e anche ai civili coinvolti".
Domani PJ si esibirà all'Alexandra Palace di Londra nel quadro dell'iniziativa-festival I'll Be Your Mirror curata dai Portishead. La cantante suonerà subito prima del trio di Bristol. Il bill della serata: Portishead, PJ Harvey, MF Doom, Company Flow, Books, Factory Floor, DD/MM/YYYY, Beak>, Foot Village, Helen Money, London Snorkelling Team.