Le canzoni di John Lennon: ‘God’

Le canzoni di John Lennon: ‘God’

“God” è il brano più drammatico di tutto “Plastic Ono Band”, nel quale Lennon esorcizza i miti in cui ha creduto negli anni 60.

La terapia dell’Urlo Primitivo non poteva ottenere un risultato migliore: John prende il suo passato prossimo e lo distrugge un pezzo alla volta, decretando la fine di un’epoca legata ai sogni della giovinezza, oltre a chiamarsi fuori dalla mischia. Ora è solo John, non è più un punto di riferimento, non ha risposte per nessuno, il “sogno è finito” e ognuno deve pensare per se stesso, contando solo sulle proprie forze. Negli anni a seguire Lennon vorrà essere ancora punto di riferimento, sposando varie cause e ponendosi al centro di molte battaglie. Per il momento comunque, rivendica la propria individualità e intende scrollarsi di dosso il passato. .



God is a concept by which we measure our pain
(Dio è un concetto con il quale misuriamo la nostra sofferenza)

Il brano parte con un’affermazione che riduce la religione a un metro di giudizio per il dolore umano: nulla di spirituale, bensì un concetto meramente umano. Per enfatizzare il messaggio, John ripete per due volte di fila il verso (“I’ll say it again”): un punto di partenza per procedere alla demolizione di tanti miti, al pari della religione, nei quali non crede più. La lista è lunga:

I don’t believe in magic
I don’t believe in I Ching
I don’t believe in Bible
I don’t believe in tarot
I don’t believe in Hitler
I don’t believe in Jesus
I don’t believe in Kennedy
I don’t believe in Buddha
I don’t believe in mantra
I don’t believe in Gita
I don’t believe in yoga
I don’t believe in kings
I don’t believe in Elvis
I don’t believe in Zimmerman
I don’t believe in Beatles

Non credo nella magia
Non credo nell’I-Ching
Non credo nella Bibbia
Non credo nei tarocchi

Non credo in Hitler
Non credo in Gesù
Non credo in Kennedy
Non credo in Buddha
Non credo nei mantra
Non credo in Gita
Non credo nello yoga
Non credo nei re
Non credo in Elvis
Non credo in Zimmerman (Bob Dylan)
Non credo nei Beatles

L’affermazione “I don’t believe in Beatles” è seguita da un attimo di silenzio, per farla rimanere sospesa nell’aria e conferirle un peso maggiore rispetto alle altre. John non crede più all’entità Beatles, nel loro mito e in quello che rappresentavano e incarnavano agli occhi del mondo. “I don’t believe in Beatles” è una dichiarazione d’indipendenza con la quale Lennon cerca di separarsi definitivamente dai Fab 4.


I just believe in me
Yoko and me
And that’s reality
The dream is over
What can I say
The dream is over
Yesterday
I was the dreamweaver
But now I’m reborn
I was the walrus
But now I’m John
And so dear friends
You’ll just have to carry on
The dream is over

Credo solo in me
In Yoko e me
E questa e la realtà
Il sogno è finito, cosa posso dire
Il sogno è finito
Ieri
Ero il tessitore di sogni
Ma adesso sono rinato
Ero il tricheco
Ma ora sono John
E così cari amici
Dovete solo andare avanti
Il sogno è finito

Ora John crede solo in se stesso e Yoko, il sogno (gli anni 60 con tutte le loro speranze) è finito. A questo punto Lennon si limita a prendere atto della situazione, auspicando che lo facciano anche i fan: era il tessitore di sogni, ma ora è solo John, una persona e non un punto di riferimento. L’allusione ai brani “I am the walrus” e “Glass onion” (“The walrus was Paul”) non fa che ribadire il concetto.

Il brano si pone come una pietra tombale sui Beatles: l’uomo che aveva cantato “All you need is love” e “Give peace a chance” afferma che tutto è finito.

Ricordiamo che è possibile acquistare il libro da cui è tratto questo brano - “Le canzoni di John Lennon” (Editori Riuniti), di Riccardo Russino in collaborazione con Paola de Rosa e Vincenzo Oliva - anche dal Musicstore di Rockol: www.musicstore.it. Il Musicstore dispone di un numero limitato di copie in vendita al prezzo specialissimo di L. 17.000 (il prezzo in libreria è di L. 35.000). Per acquistarlo cliccate qui.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.