Flippaut Dance Reload, la diretta: l'intervista a Goldie

"La mia esibizione è andata alla grande, mi sto divertendo". Goldie è appena sceso dall'Electro Stage, ma prima di passare dalla sala stampa per le interviste ha voluto assistere ad un pezzo del set di Derrick May. Un veterano, un po' come lui ormai. Sono passati ormai 16 anni dall'uscita di "Timeless", il disco con cui Clifford Joseph Price (questo il suo nome di battesimo) ha dato un impronta fondamentale alla scena jungle e drum and bass inglese e, di conseguenza, mondiale. Negli anni ha collaborato con tantissimi musicisti, anche al di fuori della scena elettronica - chi ricorda il surreale "duetto" con Noel Gallagher in Temper Temper? - e ha fatto l'attore ("The Snatch", "James Bond - Il mondo non è abbastanza") e il presentatore televisivo. Dopo aver superato i suoi problemi con l'alcool, oggi Goldie appare rigenerato e pacificato. Solo poche cose sono rimaste immutate: i tantissimi anelli e la dentatura d'oro, ad esempio. Quando gli chiediamo un parere sul Flippaut Dance Reload, sulla scelta del bill e dell'organizzazione, Goldie sembra soddisfatto. "Mi piace molto, ci sono artisti storici come Derrick May, grandi star come i Chemical Brothers ma anche ragazzi giovani come Loco Dice, è un programma ben bilanciato. Penso che sia bello che oggi le persone possano trovarsi per ballare in luoghi così grandi, che possano socializzare", sostiene l'artista, "I giovani di oggi, nonostante i loro problemi sociali e di occupazione, hanno il diritto di sfogarsi con la musica: anche a loro serve una piccola Woodstock".
Com'è per lui, abituato alla realtà dei club, trovarsi a suonare in uno spazio aperto come questo? "In un locale è diverso, la gente viene a sentire solo me e il mio set arriva a durare anche tre ore, riesco ad andare molto in profondità. Qui non capisce tutto quello che suoni, devi incuriosirla". E il feeling con il pubblico italiano, com'è? "Ottimo, ma io mi trovo bene a suonare di fronte a chiunque. Questo è il miglior fottuto lavoro del mondo, sono pagato per suonare di fronte ai ragazzi. Mi piace da matti, non guardo mai l'orologio per sapere quando dovrò finire. Infatti è fermo, guarda, non lo ricarico da mesi", aggiunge Goldie mostra il cinturino, ovviamente d'oro.
L'artista inglese sembra in un ottimo momento di forma, sia fisica che psicologica. "Sono sobrio, faccio yoga 4-5 volte alla settimana. Sono pieno di energia, non voglio più sprecare la mia vita attaccato ad una bottiglia. Ora suono la miglior musica di sempre e faccio un sacco di Dj set, più che in passato. Ma continuo con la jungle e la drum and bass, è la musica che mi sento dentro. Non posso suonare roba che non ascolto in macchina o nel mio giardino di casa", sostiene il Dj. "Per me è una sfida continua, potrei suonare house per ragazzini e andrebbe tutto bene", continua, "Ma a me non me ne frega un cazzo. C'è molta musica finta in giro, io non voglio omologarmi alla `party music´".
Goldie ha anche iniziato a lavorare ad un nuovo disco. "Ho cominciato l'album tre settimane fa, mi sento rinato e questo sarà uno dei mie dischi migliori: sono tornato a suonare con dei musicisti dal vivo, ci saranno anche parti orchestrali un po' come ai miei esordi. Mi sento bene, sono benedetto", conclude l'artista inglese mentre ci saluta e usciamo dal suo camerino.

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