Verrà ricordata come l'edizione delle Lady (Gaga ma soprattutto Antebellum), delle cocenti delusioni (Eminem e Justin Bieber) e delle vittorie a sorpresa (Arcade Fire e Esperanza Spalding) la cinquantatreesima edizione dei Grammy Awards, chiusasi poco fa a Los Angeles. A trionfare, numericamente parlando, sono stati i Lady Antebellum, che con cinque statuette hanno staccato di due lunghezze i diretti inseguitori, ovvero Jay-Z, John Legend e Lady Gaga, fermatisi a quota tre trofei ciascuno. Il trio country-pop di Nashville si è aggiudicato - tra gli altri - due premi "maggiori" ("album" e "song of the year", entrambi per "Need you now") e due "minori" ("country performance by a duo or group" e "country album", sempre per "Need you now"). Il premio più ambito, tuttavia, è stato assegnato agli Arcade Fire, che grazie a "The suburbs" si sono visti insignire del prestigioso "record of the year". A dare una scossa alla serata di gala è stata l'assegnazione del premio come "miglior nuovo artista" alla cantante e bassista di estrazione jazz Esperanza Spalding, che si è aggiudicata la palma riservata ai debuttanti battendo a sorpresa il favoritissimo Justin Bieber. Cocente, invece, è stata la delusione per Eminem, che a fronte di dieci nomination accumulate si è dovuto accontentare di spuntarla in due categorie minori, ovvero "rap solo performance" e "rap album". Tante le performance dal vivo: oltre a quella - apprezzatissima - di Mick Jagger, che insieme a Raphael Saadiq ha offerto alla platea un omaggio allo scomparso Solomon Burke, producendosi in un'energetica rilettura del classico "Everybody needs somebody to love", sul palco dell'arena losangelina sono saliti, tra gli altri, Muse, Bruno Mars, Bob Dylan, Cee-Lo con Gwyneth Paltrow, Eminem con Rihanna e Dr Dre, Justin Bieber con Jaden Smith e (in collegamento video) Aretha Franklin, alla sua prima apparizione televisiva dal suo ricovero avvenuto verso la fine dello scorso anno, che ha ringraziato il pubblico per una calorosa accoglienza assicurando: "Vorrei tanto rimanere con voi per tutta la serata, ma visto che non mi è possibile, sarà per l'anno prossimo...". Ecco, di seguito, l'elenco dei vincitori nelle principali categorie:
Record of the year: "The suburbs," Arcade Fire
Album of the year: "Need you now," Lady Antebellum
Song of the year: "Need you now," Lady Antebellum
New artist: Esperanza Spalding
Pop vocal album: "The fame monster," Lady Gaga
Pop performance by a duo or group: "Hey soul sister," Train
Female pop vocal performance: "Bad romance," Lady Gaga
Male pop vocal performance: "Just the way you are," Bruno Mars
Rock song: "Angry world," Neil Young
Rock Album: "The resistance," Muse
R&B Song: "Shine," John Legend e The Roots
R&B Album: "Wake up!" John Legend e The Roots
Rap Solo Performance: "Not afraid," Eminem
Rap Song: "Empire state of mind," Jay-Z e Alicia Keys
Rap Album: "Recovery," Eminem
Female country vocal performance: "The house that built me," Miranda Lambert
Male country vocal performance: "'Til summer comes around," Keith Urban
Country performance by a duo or group: "Need you now," Lady Antebellum
Country album: "Need you now," Lady Antebellum
Latin Pop Album: "Paraiso express," Alejandro Sanz
Contemporary Jazz Album: "The Stanley Clarke Band," The Stanley Clarke Band
Classical album: "Verdi: Requiem," conduzione di Riccardo Muti
Traditional gospel album: "Downtown church," Patty Griffin
Dance recording: "Only girl (In the world)," Rihanna
Electronic dance album: "La Roux," La Roux
Alternative music album: "Brothers," The Black Keys