In un’intervista al settimanale "Chi", i cui contenuti sono stati anticipati dall’ANSA, Gino Paoli rievoca il suo primo incontro con Mina nei primi anni ’60, e ammette: "Per Mina presi una piccola cotta, era una ragazza molto affascinante. Col tempo ho capito che fui colpito da lei perché era una forza della natura come il Po della sua Cremona, la citta' dove e' nata. (...)Cominciammo a vederci finche' a un certo punto qualche divergenza ci divise". La fine dell’idillio indusse Paoli a negare a Mina "Il cielo in una stanza", una delle sue prime canzoni. "Ma lei mi telefonava e insisteva. Allora cedetti a patto che interpretasse anche una cosa d'un mio amico, Giampiero Reverberi".
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