Backstreet Boys, accuse ai ‘N Sync

Backstreet Boys, accuse ai ‘N Sync
Sono in cinque - come loro. Vengono dalla Florida - come loro. Sono stati creati da Louis J. Pearlman - come loro. Hanno avuto come manager Johnny Wright - come loro. Hanno fatto causa a Pearlman - come loro. Ora incidono per la Jive Records - come loro. E nonostante alcune giovanissime trovino enormi differenze artistiche tra i due gruppi, non si può negare che Backstreet Boys e ‘N Sync non siano, parlando per eufemismi, molto diversi. Parlando con Mtv, Kevin Richardson ha ammesso che la cosa non gli fa molto piacere. «E’ piuttosto frustrante. Forse è difficile nella musica trovare la propria identità. Ma certe scelte creative, gli autori dei brani, i produttori dei dischi, i registi dei video... Voglio dire: appena abbiamo un’idea, accendiamo la tv e vediamo che loro l’hanno messa in pratica, il che è comprensibile, perché siamo stati a contatto per tanto tempo con le stesse persone». Brian Littrell ha aggiunto: «Ai Billboard Awards, a Las Vegas, abbiamo visto lo show di Garth Brooks e abbiamo detto: "Ecco, non sarebbe male se facessimo una cosa come quelle che fa lui, ma in cinque". Dopo qualche settimana, vediamo qualcuno che ci ha rubato l’idea. Noi cerchiamo di fare qualcosa di diverso, ma...». Ancora più esplicito Nick Carter: «Cerchiamo di seguire un percorso. A volte cambiamo idea all’improvviso. E altrettanto improvvisamente qualcuno fa la stessa cosa, non so se mi spiego». Conclude Richardson: «Noi non guardiamo quello che fanno gli altri. Vogliamo guardare avanti: lo abbiamo fatto in passato e non vogliamo preoccuparci di qualcun altro e di quello che sta facendo. Siamo concentrati su noi stessi». Da qualche giorno, comunque, c’è un’altra cosa che i due gruppi hanno in comune. Sono tornati dalla premiazione dei Grammy Awards a mani vuote.
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