Biografia

I Rush si formano nell’agosto del 1968 vicino a Toronto, Ontario. I membri originali sono il chitarrista Alex Lifeson e il batterista John Rutsey, a cui poi si aggiunge il cantante Geddy Lee, un compagno di scuola di Lifeson. Dopo una serie di cambi interni, finalmente il gruppo – nel maggio 1971 – ha una sua identità con Lee, Lifeson e Rutsey. Nel 1973 realizzano il loro primo singolo, “Not fade away”, cover di Buddy Holly, che non suscita grandi consensi. La band decide allora di creare la propria etichetta indipendente, la Moon Records, con cui pubblica il primo album, RUSH (1974), che ottiene la popolarità grazie ai passaggi in una radio di Cleveland. RUSH viene così reinciso per la Mercury e destinato al mercato statunitense.
Con Neil Peart al posto di Rutsey – che deve abbandonare il gruppo per problemi di salute – i Rush partono in tour. Nel 1975 esce FLY BY NIGHT, il primo album con Peart che diventa anche il principale autore dei testi. Segue CARESS OF STEEL, un album hard rock di cinque tracce, meno fortunato, inaspettatamente, rispetto ai precedenti. La casa discografica preme affinché la band realizzi un lavoro più commerciale, ma le richieste rimangono inascoltate: viene così pubblicato 2112, primo successo del gruppo e disco di platino in Canada.
Escono poi per la United Kingdom A FAREWELL TO KINGS (1977) e HEMISPHERES dell’anno successivo. PERMANENT WAVES del 1980 mischia invece lo stile drammatico dei testi – spesso influenzati da poeti – con il reggae e la new wave.
La popolarità dei Rush cresce con la realizzazione di MOVING PICTURES del 1981; il singolo d’apertura “Tom Sawyer” è probabilmente la canzone più conosciuta della band. L’album arriva alla terza posizione della classifica di Billboard e ottiene ben quattro dischi di platino. A questo segue SIGNALS del 1982, lavoro che segna un altro passaggio nel cambiamento musicale dei Rush grazie all’introduzione del sintetizzatore. Questa strada prosegue con GRACE UNDER PRESSURE del 1984. Con il nuovo produttore Peter Collins, la band realizza POWER WINDOWS del 1985 e HOLD YOUR FIRE due anni più tardi, entrambi lavori dove cresce l’importanza del sintetizzatore.
Con PRESTO (1989) e ROLL THE BONES (1991) i Rush ritornano alle sonorità delle origini: meno sintetizzatore e più chitarra. Tale volontà è testimoniata anche da COUNTERPARTS (1993) e TEST FOR ECHO del 1996, ancora una volta prodotti da Peter Collins.
Dopo il tour promozionale per quest’ultimo album, la band prende una pausa di cinque anni a causa di due tragedie personali che colpiscono Peart: la figlia Selena muore in un incidente stradale nel 1997, mentre sua moglie perde la battaglia contro il cancro l’anno successivo. Peart decide allora di partire per un viaggio in motocicletta durante il quale attraversa tutto il Nord America. Al suo ritorno, nel 1998 esce DIFFERENT STAGES, un triplo CD dal vivo dedicato alla memoria delle due persone care. Nel 2000 sposa la fotografa Carrie Nuttall e decide di ricominciare con i Rush; due anni più tardi viene infatti pubblicato VAPOR TRAILS, il primo album che non vede l’utilizzo del sintetizzatore. Nel giugno del 2004 esce FEEDBACK, un EP che contiene otto cover di artisti come Cream, The Who e The Yardbirds.
Dopo aver passato mesi in tour, finalmente nel 2007 esce SNAKES & ARROWS, anticipato dal singolo “Far cry”, lanciato in radio nel marzo dello stesso anno. Il 15 aprile 2008 la band realizza SNAKES & ARROWS LIVE, un doppio album dal vivo che raccoglie le date delle esibizioni dal vivo. Dopo due dischi dal vivo nel 2011, l’anno successivo viene annunciato il nuovo disco CLOCKWORK ANGELS. A dicembre 2012 il gruppo viene incluso nella Rock 'n' Roll Hall of Fame.
(10 gen 2018)