Biografia

L’inclinazione al vagabondaggio, il carattere antagonista e l’inquietudine spirituale che contraddistinguono la vita e la carriera di Michelle Shocked sono tutti insiti nel suo DNA e nell’ “imprinting” familiare ricevuto nei primi anni di vita. Karen Michelle Johnston, questo il suo vero nome, nasce a Dallas, in Texas, il 24 febbraio del 1962, da un padre hippy e giramondo e da una madre che pochi anni dopo la sua nascita abbraccia la fede mormone risposandosi con un funzionario dell’esercito americano. Con la genitrice e il suo nuovo compagno Michelle trascorre l’infanzia, ma a 15 anni abbandona il tetto familiare per riavvicinarsi al padre naturale, Bill “Dollar” Johnston, un folk singer senza fissa dimora che la introduce al country, al blues e agli altri idiomi musicali della tradizione americana.
Gli anni dell’adolescenza e del passaggio alla maggiore età sono segnati da esperienze forti e traumatiche: Michelle frequenta l’Università di Austin ma la abbandona prima di avere conseguito la laurea; girovaga poi tra San Francisco e New York vivendo, in condizioni di indigenza, nelle comuni squatter-punk delle due metropoli e tuffandosi nell’attivismo politico. Quando ritorna a casa la madre, che a causa della sua rigida disciplina religiosa non è mai riuscita a venire a patti con il carattere ribelle della figlia, la fa addirittura rinchiudere in un ospedale psichiatrico dal quale esce una volta esauriti i fondi richiesti dall’istituto. Michelle decide allora di cambiare aria e sbarca in Europa, alloggiando ad Amsterdam e poi a Birmimgham; negli stessi anni è anche in Italia per una manifestazione antinucleare in Sicilia dove, secondo le cronache, viene violentata da un attivista ecologista.
Tornata negli Stati Uniti a metà anni ’80 si iscrive al festival annuale dei cantautori di Kerrville, in Texas: è lì che il discografico inglese Pete Lawrence, boss della Cooking Vinyl, registra in presa diretta una sua informale esibizione per mezzo di un walkman portatile, pubblicandone a sua insaputa il contenuto su un album che intitola THE TEXAS CAMPFIRE TAPES. A dispetto della scarsa qualità della registrazione “sul campo”, il disco diventa un successo underground in Inghilterra e poi nel resto d’Europa, imponendo la Shocked come uno dei nomi emergenti della scena neo-folk e fruttandole un contratto con la major Mercury. Per quest’ultima esce, nel 1988, il suo primo album “ufficiale”, affidato – contro la volontà dell’artista – alle cure del produttore country-rock Pete Anderson: in copertina una foto della cantautrice maltrattata dalla polizia in occasione della convention democratica di San Francisco; tra i solchi, alcune delle canzoni più riuscite del suo repertorio: “Anchorage”, “Graffiti limbo”, “If love was a train” e “Memories of East Texas”. I due dischi successivi, CAPTAIN SWING e ARKANSAS TRAVELER, sono gli altri due capitoli di una trilogia dedicata all’esplorazione delle radici della musica americana: lo swing anni ’40 nel primo caso, il folk rurale, il soul, il blues e la musica di origine irlandese nel secondo, registrato tra gli USA, l’Australia e Dublino in compagnia di ospiti illustri come Pops Staples, Taj Mahal, Doc Watson, Norman Blake, Clarence Gatemouth Brown, gli Hothouse Flowers e alcuni membri superstiti della Band. Quest’ultima prova, soprattutto, le regala nuovi estimatori e apprezzamenti critici, ma le aliena nel contempo le simpatie della casa discografica, indisposta dalla imprevedibilità della Shocked come dalle sue sempre più insistenti richieste di autodeterminazione artistica. Il divorzio arriva inevitabile nel 1995, dopo che la Mercury rifiuta di pubblicare un album gospel, frutto di un avvicinamento della cantautrice alla fede cristiana; l’anno seguente, in seguito ad una vertenza che farà scalpore (la Shocked si appella in tribunale alla norma costituzionale che vieta la reintroduzione dello schiavismo), l’artista texana viene liberata da ogni vincolo contrattuale. La sua produzione discografica si dirada (un solo album, lo scarno ma affascinante KIND HEARTED WOMAN, distribuito nei circuiti ufficiali, più alcuni dischi a tiratura limitata venduti in occasione dei concerti) non così le esibizioni pubbliche, che la vedono spesso affiancata dagli ex Hothouse Flowers Peter O’Toole e Fiachna O’Braonain. Quest’ultimo è anche co-produttore di DEEP NATURAL, primo album per l’etichetta autogestita Mighty Sound che segna il suo ritorno discografico dopo sei anni di assenza. Nel 2005 pubblica il triplo album THREESOME composto dai singoli cd Don't ask don't tell, Mexican standoff e Got no strings. Nel 2008 esce il cd gospel dal vivo TO HEAVEN U RIDE, mentre nel 2009 esce il viaggio dentro all'anima di Michelle SOUL OF MY SOUL. (24 nov 2009)