Biografia

Le prime esperienze musicali di Luciano Pavarotti sono legate al coro della sua città, Modena, di cui fa parte anche suo padre Fernando. Il giovane Luciano accompagna il coro in Galles, dove il gruppo si aggiudica il primo premio nel concorso internazionale di Llangollen. Questa esperienza serve ad alimentare le sue ambizioni musicali per la carriera di tenore. Ha già un titolo di insegnante ma, dopo gli studi con Arrigo Pola e poi con Ettore Campogalliani, vince il prestigioso Concorso Internazionale di canto nel 1961 e nello stesso anno esordisce con il ruolo di Rodolfo nella “Bohème” al teatro di Reggio Emilia. Lascia subito il segno nel mondo della lirica italiana e viene ingaggiato dai teatri di tutto il Paese. Ben presto seguono gli impegni internazionali e l’esordio in un teatro estero, a Belgrado, con “La traviata”.
Pavarotti ha cantato nella sua lunga carriera con le più grandi star della lirica: Montserrat Caballé, Piero Cappuccilli, José Carreras, Fiorenza Cossotto, Plácido Domingo, Mirella Freni, Kiri Te Kanawa, Aprile Millo, Robert Merrill, Sherrill Milnes, Leontyne Price, Leonie Rysanek, Renata Scotto, dame Joan Sutherland, Carol Vaness e Shirley Verrett, per citare solo alcuni nomi. Tra i direttori d’orchestra con cui ha lavorato vanno ricordati Tullio Serafin (che diresse le sue prime interpretazioni del Rigoletto a Palermo nel 1962), Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Richard Bonynge, Riccardo Chailly, Carlos Kleiber, Lamberto Gardelli, Carlo Maria Giulini, Herbert von Karajan, James Levine, Lorin Maazel, Leone Maggiera, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Eugene Ormandy, Seiji Ozawa e sir Georg Solti. Nel corso della sua carriera, Luciano Pavarotti calca le scene dei più importanti teatri lirici del mondo, tra cui il Metropolitan (New York), Bastille (Parigi), La Fenice (Venezia), Garnier (Parigi), Glyndebourne, Royal Opera House Covent Garden (Londra), San Carlo (Napoli), La Scala (Milano), Staatsoper (Vienna), Teatro Colón (Buenos Aires) e i teatri di Barcellona, Chicago, Firenze, Amburgo, Madrid, Miami, Monte Carlo, Philadelphia, Roma, Salisburgo, San Francisco, Sydney, Torino e Zurigo. Luciano Pavarotti è stato di casa nelle sale da concerto, nelle arene e negli stadi delle due Americhe, dell’Asia, dell’Australia, dell’Europa, del Medio Oriente e del Sud Africa. Si è esibito al Madison Square Garden di New York, allo stadio londinese di Wembley, negli stadi olimpici di Berlino e Barcellona, all’Hollywood Bowl e all’Anfiteatro romano di Orange, in Francia, a Londra davanti ai principi Carlo e Diana, il primo ministro britannico e altre 150.000 persone.
Nel giugno del 1993, il tenore si esibisce davanti a più di mezzo milione di persone al Central Park di New York, mentre milioni di telespettatori seguono il concerto in mondovisione. Il concerto alla Torre Eiffel di Parigi richiama più di 300.000 spettatori. Insieme con gli amici José Carreras e Plácido Domingo, il maestro è comparso nei concerti dei Tre Tenori in tutto il mondo.
Luciano Pavarotti viene oggi ricordato per i ruoli tenorili in opere come “Aida”, “Un ballo in maschera”, “La bohème”, “L’elisir d’amore”, “La fille du régiment”, “La traviata”, “Madama Butterfly”, “Manon Lescaut”, “Pagliacci”, “Rigoletto”, “Tosca”, “Il trovatore” e “Turandot”. Le sue incisioni sono sempre dei bestseller, e il suo catalogo comprende molte registrazioni come solista di recital, raccolte di arie, canzoni napoletane e italiane e un popolarissimo disco di brani natalizi, “O holy night”. “The essential Pavarotti” è il primo album di musica classica in assoluto a raggiungere la vetta della classifica di musica pop nel Regno Unito, rimanendovi per ben cinque settimane. Dalla Coppa del mondo di calcio del 1990, l’aria “Nessun dorma” è indissolubilmente legata a Pavarotti e a questo sport.
E' stato organizzatore uno dei principali concorsi canori del circuito internazionale, il Pavarotti International. Da questo evento, ospitato nella sua città natale, deriva il famosissimo concerto di beneficenza Pavarotti & Friends. Invitando artisti di mondi musicali diversi, il tenore viene via via affiancato sulla scena da alcuni tra i più famosi nomi del rock, del pop e del jazz, tra cui Bryan Adams, Anastacia, Jon Bon Jovi, i Boyzone, James Brown, George Benson, Bono and the Edge degli U2, Mariah Carey, Tracey Chapman, The Chieftains, Eric Clapton, Joe Cocker, Natalie Cole, i Corrs, Sheryl Crow, Lucio Dalla, Celine Dion, Brian Eno, Gloria Estefan, gli Eurythmics, Bob Geldof, Enrique Iglesias, Elton John, Grace Jones, Tom Jones, BB King, Ricky Martin, John MacLauchlin, Meat Loaf, George Michael, Liza Minnelli, Eros Ramazzotti, Lionel Richie, le Spice Girls, Sting, Barry White, Stevie Wonder e Zucchero, con cui ha duettato anche su disco in “Miserere”. Questi eventi hanno raccolgono milioni di dollari poi devoluti a importanti iniziative mediche, professionali ed educative destinate alla Bosnia, alla Cambogia, al Kosovo, al Guatemala, alla Liberia, al Tibet e ai campi dei profughi afgani nel Pakistan. L'ultima edizione è del 2003; Nel 2004 Nicoletta Mantovani, ex segretaria del tenore da poco diventata sua moglie dopo una lunga e chiacchierata storia, annuncia la mancata realizzazione dell'evento in polemica con la RAI, che lo aveva trasmesso fino all'anno prima facendo però poi mancare il sostegno.
Luciano Pavarotti ha ottenuto un’enorme quantità di onorificenze internazionali, tra cui la Croce di Commendatore e Grand’Ufficiale al merito della Repubblica, numerosi riconoscimenti Emmy, Grammophone e Grammy (compreso il Grammy “Legend award” del 1998), la Legion d’Onore, il premio come Personaggio dell’Anno MusiCares, alcune lauree ad honorem del Philadelphia College of Performing Arts e delle università di Pittsburgh, Oklahoma City, Parma, Urbino e San Martin Lima, Peru, il premio Ville de Paris (assegnato da Jacques Chirac), il People’s Choice Award, il premio Kämmersanger (consegnato dal Ministro della cultura austriaco). Nel 1999 Pavarotti viene nominato Ambasciatore di pace delle Nazioni Unite dal Segretario generale dell’ONU, Kofi Annan e, nel 2001, l’UNHCR (Alta commissione delle Nazioni Unite per i rifugiati) gli consegna il Nansen Award per il suo contributo alla raccolta dei fondi per l’agenzia ONU dei rifugiati. Nel novembre 2001 l’ex presidente Gorbaciov consegna a Luciano Pavarotti il World Social Award a Vienna.
Nell’autunno del 2003 Decca pubblica un album di canzoni, registrato in studio, dal titolo TI ADORO. I brani sono stati composti appositamente per lui, tranne l’ultimo in scaletta: un classico di Lucio Dalla, “Caruso”, qui riproposto con Jeff Beck alla chitarra.
Dopo avere annunciato nel 2003 la sua intenzione di ritirarsi dalle scene alla fine del 2005, tiene un tour d’addio internazionale, e qualche apparizione sporadica. Si ritira progressivamente dalle scene, e scompare il 6 settembre 2007, stroncato da un tumore, suscitando un'enorme ondata di commozione in tutto il mondo. I suoi funerali vengono trasmessi in diretta TV, e ad essi seguono numerose polemiche sull'eredità e sulle proporzioni della sua divisione tra l'ultima moglie Nicoletta, la loro figlia Alice e le tre figlie di primo letto avute dalla prima moglie Adua. (01 ott 2007)