Biografia

Nato a Trani nel 1943, Leone Di Lernia lavora a lungo come cantante e comico dialettale, dividendosi tra dischi, concerti e trasmissioni televisive in tv private – specie quelle pugliesi. Negli anni ’80 è un antesignano del presenzialismo e del cosiddetto “trash”, per la capacità di piazzarsi dove si trovano delle telecamere (in particolare, milioni di italiani familiarizzano con il suo volto grazie ai collegamenti con lo stadio di San Siro, a Milano: dietro l’inviato, sovente fa capolino il volto sorridente di Di Lernia). All’inizio degli anni ‘90, riesce ad averla vinta: grazie a una serie di programmi radiofonici su importanti network nazionali, ma soprattutto all’intuizione che lo porta a realizzare i dischi della serie BARHOUSE, Leone riesce ad ottenere la grande notorietà. In BARHOUSE e i successivi album, il cantante affronta i successi da discoteca del momento con testi deliranti, con l’inconfondibile accento pugliese. Si susseguono pertanto “Ra ri ri ra ra ra, pesce fritto e baccalà” (“Gypsy woman”), “Magnando” (“Bailando”), “Chille che soffre” (“Killing me softly”), “Tu sei ignorante” (“Zombie”), “Uè paparul maccaron” (“Pump up the jam”), “Te sì magnate la banana” (“The rhythm of the night”) e altre “perle”. Leone continua nella sua produzione sfornando album e singoli a raffica (21 album fra il 2000 e il 2017!!!); purtroppo, però, viene a mancare il 28 febbraio del 2017, stroncato da un tumore contro cui lottava da tempo. (22 feb 2018)