Biografia

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Nato a Buenos Aires, figlio di immigrati italo-indiani (da madre di Potenza), Juan Carlos Caceres cresce nella capitale argentina dove segue per sei anni i corsi delle belle arti ed impara a suonare il trombone e il piano. Insegna pittura e apre dei club jazz che si inspirano a quelli della riva sinistra parigina. Vi riceve Juliette Gréco, Dizzy Gilepsie, e un cantante di blues che gli amanti della musica dimenticheranno, ma quelli dei fumetti venereranno: si chiama Hugo Pratt e inventerà più tardi il personaggio di Corto Maltese.
In quest'epoca Buenos Aires è città particolarmente eccitante per gli intellettuali e gli artisti, cosciente e fiera delle sue radici, la capitale argentina è aperta sul mondo, ma la presa del potere da parte dei militari nel 1966, rovescia questo equilibrio.
Caceres lascia l'Argentina e va in Europa. Soggiorna inizialmente in Spagna, poi come molti dei suoi patrioti francofili, giunge a Parigi dove grazie ai suoi amici argentini, s’inserisce nel cuore della vita artistica parigina, continuando le sue attività di pittore e musicista.
L'esilio rinforza l'idea di appartenenza alle proprie radici e pur essendo un innamorato del jazz, non dimentica il ritmo del tango. Gli ensembles strumentali che egli crea e dirige dietro il suo piano - MALON nel 1972, GOTAN nel 1979 e TANGOFON nel 1992 sposano questi due ingredienti.
A cinquantasette anni decide di fare in pubblico ciò che lui faceva solo per gli amici: cantare e nel 1993 pubblica il suo primo album di canzoni “Solo”. Nel corso degli album e dei concerti allontana un po' più il tango da certi cliché facendo riemergere l'essenza africana e festosa del genere. (25 lug 2002)