Biografia

Esponente di spicco di quella corrente neo folk che da qualche anno ha preso forma nel circuito indipendente statunitense, la giovane Joanna Newsom (18 gennaio 1982, Nevada City, California) si dedica allo studio dell’arpa celtica dall’età di otto anni. Strumentista dotata (suona anche pianoforte e clavicembalo), passa successivamente all’arpa a pedali sviluppando una tecnica personale che prende ispirazione dalla musica classica come dal folk dei Monti Appalachi, dal bluegrass e dallo stile dei suonatori di kora africani. Presso il Mills College californiano studia composizione e “scrittura creativa” dedicandosi presto all’interpretazione di testi e musiche scritti di suo pugno, e dopo tour di spalla a Will Oldham e Cat Power pubblica un primo Ep di materiale originale, “Walnut whales”, nel 2002. Il primo album vero e proprio, THE MILK-EYED MENDER, esce due anni dopo per la piccola etichetta Drag City, e anticipa un intenso periodo di concerti e festival negli Stati Uniti, in Europa, in Australia, Nuova Zelanda e Giappone, a fianco di artisti affini per sensibilità artistica come Smog, Devendra Banhart e Vetiver. Ma è con il secondo album YS (2006) che la Newsom diventa una figura di culto, guadagnandosi lodi sperticate e recensioni entusiaste su siti influenti come Pitchfork e riviste come il mensile britannico Mojo. Il disco, composto da cinque lunghe, eccentriche e ambiziose composizioni che ai più ispirano paragoni con Bjork e Kate Bush, fa parlare di sé anche per le firme prestigiose che sfoggia nei crediti: la produzione è a cura di Steve Albini, il missaggio di Jim O’Rourke e l’arrangiamento d’archi opera di Van Dyke Parks. L’anno successivo viene pubblicato un Ep dal titolo provocatorio JOANNA NEWSOM AND THE YS STREET BAND (2007), e servono altri tre anni perché veda la luce il seguito vero e proprio di “Ys”. HAVE ONE ON ME (2010) riprende le atmosfere dell’album precendente, sviluppando il discorso musicale attraverso diciotto pezzi che fanno di “Have one on me” un triplo album a tutti gli effetti. A farla da padrone è sempre il cantato particolare della Newsom che si fonde come di consueto ad una moltitudine di generi, dal folk più tradizionale al country e alle ballate per sola arpa. (01 ago 2007)