Biografia

Ashley Hutchings (1945), Richard Thompson (1949) e Simon Nicol (1950) iniziano a suonare insieme in una casa appartenente ai genitori di quest’ultimo e situata a Muswell Hill, quartiere settentrionale di Londra: dal nome dell’abitazione prendono ispirazione per battezzarsi Fairport Convention. In occasione del primo concerto si unisce a loro il batterista Shaun Frater, subito rimpiazzato dal più abile Martin Lamble (1949). Rinforzata la formazione con le voci di Judy Dyble (1949) e di Ian Matthews (1946) si fanno le ossa nel circuito live cittadino e vengono notati dall’americano Joe Boyd, che allo UFO Club di Tottenham Court Road organizza esibizioni di tutte le migliori band della nuova scena “alternativa”, Pink Floyd e Soft Machine in testa. Impressionato dalle qualità chitarristiche di un Thompson ancora minorenne, Boyd si propone come manager del gruppo e gli procura un primo contratto con la Track Record, che nel 1967 frutta la pubblicazione del singolo “If I had a ribbon bow”. Il 45 giri passa inosservato, e sorte analoga spetta l’anno successivo all’album di debutto inciso per la Polydor, FAIRPORT CONVENTION, molto influenzato dal cantautorato americano d’epoca e dalle sonorità della West Coast californiana. E’ ancora Boyd, a quel punto, a fare la mossa giusta, chiedendo alla cantante Sandy Denny (1947), già affermata nel circuito folk, di prendere il posto dell’incerta Dyble. Il connubio fa subito scintille, e il 1969 diventa l’anno d’oro dei Fairport Convention grazie alla pubblicazione in sequenza, sull’etichetta Island di Chris Blackwell, dei tre album migliori della discografia, WHAT WE DID ON OUR HOLIDAYS, UNHALFBRICKING (durante le cui incisioni Matthews abbandona il gruppo) e LIEGE AND LIEF: i primi due rivelano il talento compositivo di Thompson (“Meet on the ledge”, “Genesis Hall”) e della Denny (“Fotheringay”, “Who knows where the time goes”) facendosi anche apprezzare per le belle cover dal repertorio “minore” di Bob Dylan e di un’ancora sconosciuta Joni Mitchell; il terzo, ispirato dall’approccio alla musica tradizionale americana che la Band di Robbie Robertson ha elaborato nell’album MUSIC FROM BIG PINK, viene salutato come una pietra miliare nella nascita del folk rock inglese, genere inviso ai puristi ma abbracciato con entusiasmo da una frangia di giovani musicisti e appassionati. Pochi mesi prima il gruppo ha subìto un gravissimo trauma: nelle prime ore del 12 maggio 1969 il van che trasporta i Fairport di ritorno da un concerto esce di strada provocando la morte di Lamble (poi rimpiazzato da Dave Mattacks) e di Jeannie Franklyn, compagna di Thompson. Recuperato morale ed energie dopo lo shock, i membri del gruppo prendono strade diverse: Hutchings intensifica le frequentazioni con il folk prima con la Albion Band e poi con gli Steeleye Span, la Denny fa le valigie per inseguire una carriera da cantautrice solista. FULL HOUSE (1970) vede l’ingresso in formazione del bassista Dave Pegg e del violinista folk Dave Swarbrick, già ospite in UNHALFBRICKING: si apre una breve e intensa fase creativa caratterizzata dal dualismo compositivo e strumentale tra Swarbrick e Thompson e bruscamente interrotta dalla decisione di quest’ultimo di proseguire in proprio. Rimasto solo alla guida della band, Swarbrick pilota i Fairport lungo un tragitto artisticamente convincente (in dischi come il “concept” “BABBACOMBE” LEE e NINE) ma poco soddisfacente dal punto di vista commerciale, proprio nel momento in cui gli Steeleye Span vanno in classifica strappando ai “rivali” lo scettro di band regina del folk rock. Il periodo è anche scandito da innumerevoli cambi di formazione e nel 1974, per seguire in tour il marito Trevor Lucas, anche la Denny si riaggrega alla comitiva: abbandonerà definitivamente l’anno successivo delusa dal flop commerciale del pur ottimo RISING FOR THE MOON prodotto da Glyn Johns (morirà a soli 31 anni nel 1978, in seguito a un’emorragia provocata da una caduta accidentale dalle scale). Appiedati dalla Island dopo l’incerto GOTTLE O’GEER, i Fairport (che nel frattempo hanno perso e poi riacquistato Nicol, unico membro originale rimasto in line-up) incidono due dischi poco convinti per la Vertigo prima di decidere di dare l’addio alle scene. Il concerto del presunto commiato, nel 1979, diventa inopinatamente l’inizio di una nuova vita: da quel momento non saranno tanto i dischi – comunque numerosi – ma gli affollatissimi festival annuali tenuti nel piccolo villaggio di Cropredy, nell’Oxfordshire, e allietati volta per volta da ospiti illustri come Jethro Tull, Procol Harum, Roy Wood dei Move e Robert Plant, a tenere viva la leggenda duratura di una band in cui, accanto ai veterani Nicol e Pegg, militano oggi il violinista Ric Sanders, il mandolinista, violinista e cantante Chris Leslie e il batterista Gerry Conway. (24 ott 2008)