Biografia

Diana è il nome d’arte di Roberta Arena per il suo progetto dalle sonorità pop, electro, dream pop e shoegaze. Roberta Arena nasce a Pietrasanta (Lucca) nel 1983, acquisisce dal padre la passione per la musica e inizia a muovere i primi passi a 14 anni con la prima chitarra ricevuta per regalo. A 16 anni si trasferisce con la famiglia a Nicolosi, piccolo paesino alle pendici dell’Etna (Catania) e comincia a prendere lezioni di chitarra classica. Qualche anno dopo abbandona lo studio classico per avviarsi a quello della chitarra moderna, entra a far parte di un gruppo musicale tutto al femminile, le Zero in Condotta, con il quale suona per circa quattro anni in giro per la Sicilia. Dopo qualche breve esperienza di cover band incontra Nazario Di Liberto con cui inizia a lavorare ai live dell’album “Stasi” (NostressNetLabel). Grazie a questa collaborazione nasce l’amore per le tastiere e si appassiona al mondo dell’elettronica. Il rapporto con Nazario Di Liberto si consolida ulteriormente dando origine a un progetto inedito che fonde sonorità acustiche a tipiche sonorità elettroniche e sognanti, gli Orca//biplob.Nel novembre 2015 per Roberta arriva la svolta solista con la partecipazione al contest de La Fame Dischi con il progetto Diana e con il brano “And you can’t build the night”. Nel Febbraio 2016 entra in studio per avviare le registrazioni del primo EP presso lo studio Indigo di Palermo con la collaborazione di Fabio Rizzo, Francesco Vitaliti e Donato di Trapani. Da settembre Sonja Burgì affianca il progetto per realizzazione del live, che porterà in giro la voce Diana. Nel novembre 2017 viene girato il primo videoclip del singolo “Ottanta”; il riscontro è molto buono, tanto da convincere Roberta a di tornare in studio per aggiungere nuovi brani all’EP e farlo diventare il primo album ufficiale, non a caso battezzato AND YOU CAN’T BUILD THE NIGHT, pubblicato a settembre 2018 per Manita Dischi. Un album immaginifico composto da storie di vita vissuta raccontate con uno stile sognante ed etereo. Si parla di sentimenti in tutte le sue forme, la musica “spiega” più delle parole l’evoluzione dell’amore e il rapporto dell’uomo con la natura. Un album elettronico ma dall’anima folk in cui la musica si districa tra synth galleggianti, riff taglienti e casse dritte e cavalcanti. (08 set 2018)