Biografia

Figlio di un istruttore di pugilato, George O’ Dowd nasce il 14 giugno 1961. Grande ammiratore di Bowie e Marc Bolan, alla fine degli anni ’80 comincia a farsi una certa fama come frequentatore di club londinesi; anche Malcolm McLaren - nota il suo look stravagante - lo invita a far parte dei Bow Wow Wow col nome di Lieutenant Lush. Presto O’Dowd lascia il gruppo per formare i Sex Gang Children, nei quali, nel 1980 entra il 23enne Jon Moss, batterista già con Adam & the Ants e Damned. Con Mikey Craig (al basso) e Roy Hay (chitarra e mente musicale della band), il gruppo, ribattezzato Culture Club, ottiene un contratto con la Virgin. I primi due singoli passano quasi inosservati, ma il cantante è sempre più in vista come personaggio. Col nome di Boy George, vestiti spettacolari e un senso dell’umorismo non comune, conquista i media.
Finalmente, nel 1982, la band conquista anche le classifiche con “Do you really want to hurt me”, un lieve, gradevole reggae bianco. Mentre l’album di debutto KISSING TO BE CLEVER si fa strada in patria, “Do you really want to hurt me” raggiunge il secondo posto nelle classifiche americane. È l’inizio di una sequenza felice di singoli dal sapore pop semplice e quasi innocente, ma con qualche legame con la drammaticità vocale di Shirley Bassey (la “ragazza” con cui il “ragazzo” George si identifica): “Time”, “Church of the poison mind”, “I’ll tumble 4 ya” entrano nelle top ten inglesi e Usa. Nel 1983, quando esce l’album COLOUR BY NUMBERS, il quartetto è ai massimi della popolarità; “Karma chamelon” balza immediatamente al numero, seguito dall’entrata in top ten di “It’s a miracle”, “Victims” e “Miss me blind”.
Nel 1984 è già pronto un nuovo album: WAKING UP THE HOUSE ON FIRE, che – nonostante ottenga il l disco di platino – non riesce a bissare il successo del lavoro precedente. Successivamente, la scarsa presa del singolo “The war song” fa parlare di crisi. Nel 1985 il gruppo si prende una pausa dallo stress e dalla crisi del legame sentimentale tra George e Moss. Nel 1986 FROM LUXORY TO HEARTACHE è accolto bene solo dal pubblico, anche se la popolarità personale di Boy George viene minata a causa dei suoi problemi legati alla tossicodipendenza. A ciò si aggiunge la denuncia della famiglia del tastierista Michael Rudetsky - collaboratore della band – trovato morto nella proprio casa. I Culture Club si sciolgono.
Nel 1987 Boy George inizia faticosamente una carriera solista, che ottiene i risultati migliori nel 1992 con la cover di “The crying game”, aiutata dal successo del film omonimo. Dopo altri suoi tentativi, e un approdo a una nuova carriera di dj alla moda nei locali techno, nel 1998 il gruppo si riforma, dapprima per uno speciale televisivo a cui fa seguito una raccolta e poi per un nuovo album, DON’T MIND IF I DO.
La band si riunisce nuovamente nel 2002 in occasione di un concerto alla Royal Albert hall per festeggiare il suo ventesimo anniversario dalla formazione. Dopo di ciò, i Culture Club riprendono l’intenzione di lavorare ancora assieme, ma decidono di proseguire con un altro cantante Sam Butcher al posto di Boy George che si dedica alla carriera da dj.
Dopo un ultimo tentativo di ritrovarsi fallito nel 2006 a causa del parere negativo di Boy George (che nel frattempo ha dei problemi con la giustizia e si ritrova persino a vendere magliette per sopravvivere) e Roy Harry. Nel 2011 il Dj Mark Ronson conferma di stare lavorando con lo stesso George per un nuovo album dei Culture Club, previsto per il 2012, anno del trentesimo compleanno dalla formazione del gruppo. Boy George dichiara infatti durante la presentazione del suo disco solista ORDINARY ALIEN, di essere al lavoro per il primo disco di inediti dal 1999, a cui segue un tour.
L'uscita del disco viene però rimandata e nel 2014 la band si riforma e annuncia un nuovo tour.
Il gruppo si reca poi in Spagna per una sessione di registrazione di due settimane. 18 nuovi brani sono stati completati per un nuovo album prodotto da Youth (che in precedenza aveva lavorato con Paul McCartney, The Verve e Embrace tra gli altri). Il nuovo album, intitolato "Tribes", sarebbe dovuto uscire nei primi mesi del 2015. Alla fine di quell'anno l'album non è ancora uscito.
Nell'agosto 2016, la band annuncia che l'album “Tribes” è stato definitivamente accantonato e che un nuovo disco rielaborato, intitolato “Life”, sarà pubblicato nell'ottobre 2018.
A settembre del 2018 esce "Let Somebody Love You", il nuovo singolo di Boy George and The Culture Club prodotto da Future Cuts e scritto da Boy George, Roy Hay, Michael Craig, Jon Moss e Ritchie Stevens. Il singolo annuncia la pubblicazione del loro primo album in vent'anni, "LIFE" (07 set 2018)