Biografia

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Il loro nome ha origine proprio dal Chelsea Hotel di New York, dove nei primi anni ’70 si trovavano molti poeti, pittori e artisti ospitati da Stanley Bard che all’epoca era il gestore dell’hotel e che accettava le loro opere come garanzia o addirittura come pagamento d’affitto.
Dal Chelsea Hotel sono passati, oltre a Patty Smith, lo scrittore inglese Miles, Allen Ginsberg, William Blake, il poeta e cantautore canadese Leonard Cohen, i Jefferson Airplane, Janis Joplin, Andy Warhol, il poeta Jim Carroll (che scrisse persino una raccolta di poesie sulla vita al Chelsea intitolato “Living at the movies”). Da un’idea di Elisabeth Girelli, tastiere, e Cristina Magro, basso, amiche da sempre, si sono aggiunte nell’ordine Laura Cazzaniga, batteria, Glenda Frassi, chitarre e Grethel Frassi, voce.
Frequentano gli stessi locali, parlano delle stesse cose, ascoltano ogni genere musicale: non è difficile trovarsi d’accordo. La filosofia è “suonare”: per loro stesse, per gli amici, per chi ha voglia di ascoltarle sperimentare, miscelare, scrivere e creare. L’atmosfera che si respira nella band è talmente positiva che permette ritmi di lavoro intensi pur rimanendo “fedeli” alla volontà di divertirsi.
Le Chelsea Hotel hanno una loro sala prove, la Chelsea Room, dove passano il loro tempo lavorando sulle idee o rielaborando brani già esistenti.
In pochissimo tempo di attività sono state ospiti a Supersonic e hanno suonato al Binario Zero di Milano.
Del loro repertorio fanno parte versioni riarrangiate di brani come: “Because the night”, “With or without you”, “Rain”, “Sweet dreams”, “Jump!”, “Sweet child of mine”, “Zombie”, “I love rock ‘n’ roll” ed altri classici del rock. Da febbraio 2002 saranno in tour nei live club. (29 lug 2002)