Biografia

Bryan Ferry nasce il 26 settembre 1945 a Washington, nel nord dell’Inghilterra. Figlio di un minatore, diventa l’emblema della popstar elegante, del dandy romantico contrapposto agli hippy americani e ai nerboruti seguaci dell’hard-rock in voga nei primi anni ’70 nel Regno Unito.
Fondatore dei Roxy Music nel 1970, già nel 1973 Ferry incide il suo primo album solista, THESE FOOLISH THINGS, omaggio all’epoca dei “crooners” dei quali si propone come erede, con rivisitazioni di brani di Dylan e Rolling Stones. E’ il primo episodio di una lunga serie di dischi da interprete puro, che l’ex studente dell’Università di Newcastle porterà avanti per tutta la sua carriera. Nel 1976 il suo LET’S STICK TOGETHER suggerisce esplicitamente al pubblico che i Roxy Music siano più che altro l’incarnazione “rock” della personalità del cantante, dal momento che l’album mescola indifferentemente nuove “cover” con materiale già inciso dal gruppo. Alla fine degli anni ’70, un momento di crisi sentimentale (Mick Jagger gli soffia la fidanzata Jerry Hall) ispira tutta una serie di canzoni languide, che coincidono con una sempre maggiore svolta verso il pop dei Roxy. Tra THE BRIDE STRIPPED BARE (1978) e BOYS AND GIRLS (1985) non ci sono dischi solisti, ma FLESH AND BLOOD e AVALON possono essere considerati come tali grazie alla personalità spiccata di Ferry che emerge in questi lavori.
Dopo AVALON (1982), il gruppo si scioglie; ma BOYS AND GIRLS procura al leader un successo senza precedenti, grazie anche al singolo “Slave to love”. Nel 1987 arriva BETE NOIRE, che non ha la fortuna del precedente, ma consolida lo stile del Ferry anni ’80. Da allora, tuttavia, la produzione si dirada: nel 1993 esce il deludente TAXI - ennesimo album di cover - e solo nel 1995 esce il confuso MAMOUNA. Quattro anni dopo incide AS TIME GOES BY, dove nuovamente omaggia artisti come Cole Porter e Gershwin.
Nel 2002 - a breve distanza da un tour di reunion dei Roxy Music con i quali inizia anche la lavorazione di un nuovo album – esce FRANTIC, lavoro che segna il ritorno a sonorità rock. Nel 2007 viene però pubblicato un nuovo disco solista, DYLANESQUE, composto interamente da cover di Bob Dylan.
Nel marzo dello stesso anno il musicista passa dei guai con la comunità ebraica per aver chiamato il suo studio di registrazione nel West London - secondo quanto riportato da alcuni giornali tedeschi - con l’appellativo di Fürerbunker, termine associato al quartier generale di Hitler all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. Dopo alcuni mesi travagliati, il Daily Mirror pone le sue scuse ufficiali per aver diffamato Ferry in un articolo in cui si ipotizzano le simpatie dell’artista per il regime nazista.
Tre anni più tardi viene realizzato OLYMPIA, lavoro di inediti che giunge otto anni dopo l’ultimo, FRANTIC.
Nel 2012 a novembre viene realizzato THE JAZZ AGE, lavoro orchestrale di Ferry, che anticipa l'accordo con la BMG per tre album e le riedizioni del repertorio dell'artista.
Nel 2014 Ferry pubblica AVONMORE, nuovo album di inediti in studio e quattordicesimo capitolo nella sua carriera solista: anticipato dal primo estratto "Loop de li", il disco include otto brani originali più la cover di "Send in the clowns", canzone originariamente scritta da Stephen Sondheim per il musical del 1973 "A little night music". (01 mar 2018)