Biografia

Beatrice Antolini nasce a Macerata nel 1982 dove trascorre gli anni giovanili. La sua passione prende avvio dall’infanzia quando inizia a suonare il pianoforte all’età di tre anni. Si iscrive al Conservatorio, partecipa a concorsi internazionali di musica classica ma nel contempo suona basso e batteria in gruppi locali dark e industrial.
Dopo essersi diplomata nel 2002 come attrice nella scuola Teatro Colli di Bologna e aver scritto le musiche per diversi spettacoli della compagnia, decide di registrare una manciata di canzoni che costituiranno la base di BIG SALOON, album pubblicato nel 2006. Nel 2006 e 2007 partecipa come ospite ai nuovi lavori di Jennifer Gentle, Baustelle e Bugo. Il suo secondo disco, intitolato A DUE, vede la luce nell’ottobre del 2008. Un disco all’insegna di psichedelia, movenze proto-punk, canzone d’autore e sperimentazione che porta Beatrice ad esibirsi con successo in tutta Italia.
Per completare in buon momento, con il brano “Venetian hautboy” entra in scaletta nella compilation “Il Paese è reale”, costruita intorno all’omonimo brano presentato a Sanremo 2009 dagli Afterhours, mentre , sempre nel 2009, il 27 aprile, A DUE viene pubblicato in Gran Bretagna e, a seguito di una intensa attività live (tra cui anche un concerto di supporto a Jamie Lidell) che l'ha vista ospite di prestigiosi festival (tra i quali il “Moog Fest” europeo, Italia Wave, Musicultura), vince il premio PIMI del Mei come miglior artista solista.
Dopo tali soddisfacenti risultati Beatrice mette uno stop alla sua attività live per iniziare a formalizzare le bozze delle nuove composizioni che formeranno la track list del nuovo disco, ma nel frattempo instaura un rapporto di amicizia e collaborazione con i compagni di etichetta ”A Toys Orchestra” ed accetta la proposta di accompagnarli in tour in qualità di ospite e musicista suonando synth, basso e sax. Il suo nuovo album, BIOY, esce nel 2010: un album fortemente connotato dal groove e dal senso ritmico tipico dello stile compositivo di Beatrice, ma anche dai guizzi vertiginosi del suo pop mutante e da episodi di intenso ed incantato lirismo. Il disco vede la collaborazione di Andy dei Bluvertigo al sax in due brani ”We’re gonna live” e ”Eastern sun”
A fine 2010 partecipa al progetto “La leva cantautorale degli anni Zero” realizzato da Club Tenco e Mei con la casa discografica Ala Bianca. Nel corso del 2011, durante alcune date in Sardegna, Beatrice viene notata da Lydia Lunch (storica esponente della no-wave newyorkese) che le propone di accompagnarla nel neonato progetto live ”Sister assasin” in compagnia della talentuosa sassofonista californiana Jessie Evans.
A maggio 2013 esce il nuovo capitolo VIVID, seguito nel 2014 da BEATITUDE, EP per La Tempesta International. (02 nov 2014)