«DILETTANTI.COM - Andrew Keen» la recensione di Rockol

Andrew Keen - DILETTANTI.COM - la recensione

Recensione del 07 dic 2009

(DeAgostini, 286 pagine, 15 euro)

La recensione

L'altra faccia della medaglia della cosiddetta "rivoluzione digitale", di cui vi parlavamo la settimana scorsa in questo spazio.
Chris Anderson, con la sua teoria del "Gratis", individua nella rete uno spazio democratico, dove c'è spazio per tutti e dove tutti possono guadagnarci: gli utenti che hanno a disposizione un sacco di materiale gratuito, i produttori che hanno un mercato enorme, nel quale regalare qualcosa per vendere qualcos'altro.

L'autore di questo libro di tutt'altro avviso: come recita il sottotitolo di questo libro "Il web 2.0 sta uccidendo la nostra cultura e la nostra economia". Keen è un pioniere della rete - ha fondato Audiocafé, uno dei primi siti di distribuzione digitale della musica. Ma è anche un pentito, convinto che i social media frammentino la cultura, che l'altra faccia della democraticizzazione delle informazioni sia la perdita di autorevolezza e affidabilità.
Non ha tutti i torti, e la lettura di questo libro è un sano antidoto alle teorie "futuriste" e troppo entusiaste del panorama digitale. Certo, molti passaggi sono assai discutibili, soprattutto quelli sulla musica, pervasi da una nostalgia della "vecchia" industria discografica, e da alcuni ragionamenti che non filano: come quello che sostiene che ogni download illegale corrisponda ad una mancata vendita; ma non è così, spesso la gente scarica per il gusto di scaricare cose che non comprerebbe mai. Non che sia giusto, ma non si possono calcolare le perdite in questo modo.
Ma almeno Keen presenta i suoi ragionamenti con un sano sarcasmo verso i "guru", i "futuristi", gli "evangelisti tecnologici" e senza i toni apocalittici e intimidatori che l'industria della musica e dell'intrattenimento usa nelle sue esternazioni.

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