«BATTISTI TALK - Mirenzi, Francesco» la recensione di Rockol

Mirenzi, Francesco - BATTISTI TALK - la recensione

Recensione del 11 gen 1999

Castelvecchi editore, pagg.284, £ 20.000

La recensione

Un libro frutto di pazienza certosina e di un indubbia passione per il personaggio. "Battisti talk" è più importante di molti ritratti fatti all’artista di Poggio Bustone guardandolo dall’esterno, o peggio ancora, basandosi su aneddoti raccontati da chi il Lucio l’aveva incrociato si e no per una notte. Mirenzi (già autore di due volumi sul rock progressivo italiano che hanno sicuramente rappresentato occasione per altre impervie ricerche d’archivio), con lo spirito dell’archivista si è imbarcato nella ricostruzione del profilo di Battisti così come viene fuori raccontato dalle sue stesse (poche) parole. Parole spesso irruente, poco pesate, adatte a malapena a manifestare invece la grande velocità di pensiero e di intuito che animava la testa del giovane cantautore, più volte spacciato per scorbutico, gradasso, antipatico. Battisti è stato il migliore in molte cose, ma, al contrario di quanto una sparizione pubblica come la sua potrebbe far pensare, è stato sempre convinto di essere ‘er mejo’. Viveva la corsa al successo come un suo goal personale, una sfida nei confronti del pubblico, quasi pensasse "vediamo se riuscite a resistere a questa canzone...": ovvio che del rapporto con la gente gliene importasse poco o niente, così come del poter diventare o meno un punto di riferimento per i cosiddetti ‘giovani’: «Ma che impegnato, io so’ disimpegnato. Disi-tutto. Tranquillo, proprio», dice Lucio a "Speciale per voi" nel 1970, praticamente quando l’Italia è a soqquadro per i postumi del ’68. E ‘tranquillo’ rimane per tutta la sua carriera, sia che si affianchi a Mogol, sia che scriva con Panella, concentrato solo sulla musica, e sui suoni che in più di un caso ("Una giornata uggiosa", "E già", "Don Giovanni") continuano a dargli ragione ancora oggi, a quindici/vent’anni di distanza da quando li pensava. Il libro di Mirenzi ne ricostruisce con pazienza le vicende, ne riannoda le dichiarazioni riportandole a casa, nella bocca del loro autore. E chi ha visto almeno una volta Battisti in tv (esistono videocassette dell’archivio Rai in commercio) proverà anche l’emozione di sentirle nella propria testa pronunciate da quella voce un po’ stridula, dal forte accento ‘campagnolo’ che hanno quelli che vengono dalla provincia di Rieti. Oltre a Lucio parlano sua moglie e tanti altri personaggi, per finire con Pasquale Panella, spettatore sgomento e iroso dell’ultimo scempio del cadavere, quello mediatico. Chiudeva così una sua lettera invettiva contenuta nell’ultimo capitolo del libro e indirizzata dalle pagine del quotidiano "La Repubblica" a Gianni Boncompagni (autore della ‘simpatica’ battuta "Dio li fa e poi li accoppa"): «Con te ci vediamo fuori perché io sono un teppista e vado fiero della tua imbecillità». "Battisti talk" è un ritratto fedele, una volta tanto, forse anche perché è praticamente un autoritratto.


Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.