Recensioni / 15 feb 2016

Dear Jack - MEZZO RESPIRO - la recensione

MEZZO RESPIRO
Baraonda

I Dear Jack consegnano al mercato il primo album realizzato senza Alessio Bernabei, con il nuovo cantante Leiner Riflessi; il disco si intitola "Mezzo respiro", esattamente come la canzone che la band ha presentato in gara al Festival di Sanremo 2016, e arriva ad un anno esatto di distanza dall'uscita di "Domani è un altro film - Seconda parte" (che, ad oggi, rimane l'ultimo disco della formazione originale dei Dear Jack). "Mezzo respiro" è prodotto artisticamente da Diego Calvetti (Noemi, Patty Pravo, Annalisa), mentre la produzione esecutiva è di Lorenzo Suraci (patron di RTL).



Tra i collaboratori dei Dear Jack, per questo nuovo album, ci sono anche Pio Stefanini (arrangiamenti, insieme a Calvetti e agli stessi componenti della band), l'ingegnere del suono Lapo Consortini, Marco Barusso (missaggio) e Marco D'Agostino (mastering). "Mezzo respiro" è stato registrato tra il Platinum Studio di San Gimignano (Siena) e il Collina Studio di Borgo San Lorenzo (Firenze) e contiene un totale di 13 tracce: 8 inediti, 2 cover e 3 nuove versioni di brani originariamente incisi con Alessio Bernabei. A livello di suono, il disco spazia da atmosfere elettroniche ad altre più pop e pop-rock, passando per ballad come "Mezzo respiro".
Oltre alla cover di "Oro" (scritta da Pino Mango e Mogol e originariamente pubblicata come singolo dal cantautore lucano nel 1984), all'interno del disco c'è anche la cover di "Un bacio a mezzanotte" (di Garinei, Giovannini e Kramer, incisa dal Quartetto Cetra nel 1952) che i Dear Jack hanno proposto a Sanremo nella serata delle cover. Chiudono la tracklist dell'album le nuove versioni di "Uno sbaglio insieme", "Ora o mai più" e "Le strade del mio tempo".